Micalizzi rientrato in Italia ieri sera. Ha perso due falangi di una mano

18 Febbraio 2019

Ha fatto rientro in Italia Gabriele Micalizzi, il fotografo milanese che vive a Pianello nel Piacentino ferito l’11 febbraio scorso nella Siria orientale, sulla linea del fronte tra le forze curde e i miliziani dell’Isis. L’aereo dell’Aeronautica militare sul quale è stato trasferito da Baghdad, dove era ricoverato nell’ospedale militare americano, al capoluogo lombardo, è atterrato poco dopo le 19.00 di ieri a Linate ed è stato trasferito all’ospedale San Raffaele. L’operazione di rimpatrio è stata coordinata dall’Unità di crisi della Farnesina. Dopo i primi momenti nei quali si era temuto per la sua vita, il reporter italiano è stato dichiarato fuori pericolo ma le conseguenze delle schegge del razzo Rpg, che lo hanno centrato, sono pesanti.

Gli sono state amputate due falangi del dito medio e del mignolo della mano destra, il braccio sinistro è fratturato, ed è compromesso (ma recuperabile) l’udito dalla parte sinistra. Il problema più grave riguarda però la lesione al nervo ottico dell’occhio sinistro, per il quale sono già intervenuti i chirurghi nella capitale irachena. Ora le cure proseguiranno a Milano. Le prime notizie dopo l’esplosione parlavano di perdita della vista ma poi era stato lo stesso Micalizzi a far sapere di vedere ancora. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine in relazione al ferimento del fotografo. Si procede per attentato con finalità di terrorismo.

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