I risparmi della nonna per giocare alle slot. Nipote accusato di circonvenzione d’incapace

13 Marzo 2019

La triste storia di una nonna che sarebbe stata depredata dei suoi risparmi da un nipote che li avrebbe giocati nelle sale slot è finita martedì 12 marzo in tribunale. A sedere sul banco degli imputati un uomo accusato di circonvenzione d’incapace e di appropriazione indebita ai danni della nonna e dello zio, non più viventi. I fatti risalgono al 2013 e per queste vicende, con le stesse imputazioni, ha già patteggiato due anni e otto mesi la mamma dell’imputato, il quale si è sempre difeso dicendo che lui non aveva portato via nulla.

Gli accertamenti effettuati dai carabinieri hanno portato a stabilire che all’anziana signora non sarebbero state pagate le bollette e che complessivamente le somme sottratte dall’imputato e da sua madre sarebbero state di oltre 20mila euro. I prelievi sarebbero stati compiuti grazie a deleghe per il ritiro della pensione. In particolare le deleghe per i prelievi di somme, sia sui conti della nonna che dello zio avrebbero dovuto servire per il pagamento di bollette, canoni di locazione e per acquistare il minimo necessario ai bisogni di vita dei due anziani. Queste necessità non sarebbero state soddisfatte e le in indagini consentivano di appurare prelievi di circa settemila euro in soli due giorni (18 e 19 marzo 2013) e pagamenti in una nota sala slot cittadina di 2 mila euro nel solo giorno del 18 marzo.

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