“I giovani non vogliono fare il panettiere”: i fornai lanciano l’allarme

13 Marzo 2019

Nei panifici piacentini è scattato l’allarme: i giovani non vogliono più affondare le mani nell’impasto. Anche nel nostro territorio, l’antico mestiere del fornaio sembra sempre meno “pop” fra le nuove generazioni, inconsapevoli che – dove c’è un tavolo cosparso di farina – c’è un mix di fatica e soddisfazione introvabile altrove. È diventato pressoché impossibile incontrare ragazzi o ragazze disposti a fare i garzoni e ad apprendere l’arte, per di più in orario notturno, quando la città dorme e i panettieri lavorano. Molti giovani, intimoriti dai ritmi, ripetono la stessa frase: “Non fa per me…”, oppure il ritornello “non sono portato per questo incarico”. A raccontarlo sono proprio alcuni fornai piacentini alla ricerca di aiutanti (ma anche eredi) alle teglie.

C’è anche l’eccezione che conferma la regola: il 20enne Fatjon Ramkja, innamorato di farina, lievito, acqua e sale, quattro ingredienti che da secoli danno vita al pane. Il ragazzo si divide fra i libri scolastici e il lavoro in un panificio di San Giorgio: “Quando una pagnotta viene venduta alla gente, è un’emozione enorme”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà