Due cinesi furono arrestati

Rapina e sequestro di un connazionale, poi lo schianto dopo la folle corsa: patteggiano 5 anni

11 giugno 2019

Hanno patteggiato cinque anni a testa i due cinesi arrestati il 15 luglio 2018 dopo essersi schiantati a tutta velocità in via Martiri della Resistenza per sfuggire alla polizia. Dovevano rispondere di rapina, sequestro di persona, lesioni e resistenza nei confronti di un loro connazionale e di due agenti, feriti nell’inseguimento. Uno si trova ancora in carcere, l’altro ai domiciliari in provincia di Milano.

La giornata di follia dei due cinesi partì con un appuntamento nel parcheggio della stazione di Piacenza con il connazionale (un 34enne titolare, assieme alla moglie, di un bar a Pavia), a cui avevano promesso di portare 35mila euro in Cina, alla sua famiglia. In realtà lo derubarono, lo picchiarono e lo costrinsero a salire in auto con loro, partendo a forte velocità. Alla Lupa la polizia notò una manovra azzardata e di mise sulle tracce della vettura, un inseguimento da film che attraversò tutta la città, sino in via Martiri della Resistenza. Qui, braccati dalle forze dell’ordine, i due rapinatori avrebbero cercato di speronare una delle due Volanti, perdendo però il controllo e schiantandosi prima contro un’auto in sosta e poi contro uno degli alberi che costeggiano il viale, poco dopo la parrocchia di San Giuseppe, a quell’ora particolarmente frequentata. Solo per caso non furono travolte le persone che si trovavano sul marciapiede.

I due furono arrestati, a distanza di 11 mesi è arrivato il patteggiamento.

 

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