Migliaia di sanzioni in 7 mesi e un introito da 1 milione e 600mila euro: bufera sull'autovelox
Redazione Online
|6 anni fa


A fine dicembre 2018, sulla Provinciale 11, nei pressi di Gragnano, è spuntato un autovelox per la rilevazione della velocità delle vetture in transito, che ha fatto molto discutere, raccogliendo le antipatie di automobilisti che, in 7 mesi, si sono visti recapitare diverse migliaia di multe. Qualcuno ha collezionato addirittura 12 sanzioni in pochi giorni.
“E’ una vergogna – grida dall’auto in corsa un conducente – serve solo a fare cassa. Ieri me ne sono arrivate cinque in una giornata”. Il velox è bidirezionale quindi non c’è scampo neppure per chi proviene dalla parte opposta rispetto alla sua collocazione. In prossimità del palo sono stati posizionati due cartelli con la dicitura: “Controllo elettronico della velocità”. Il limite è di 90 chilometri orari. Sicuramente si tratta di un strumento che rimpingua le casse: i ricavati andranno infatti all’Unione Bassa Valtrebbia e Valluretta e una quota alla proprietaria della strada, cioè la provincia.
Inizialmente si era parlato di un introito di 600mila euro ma ora a bilancio viene aggiunto un altro milione per un totale di un milione e 600 mila euro. Se serve per mandare giù la pillola è stato sottolineato che il denaro sarà utilizzato esclusivamente per finalità legate alla sicurezza stradale.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano




