Varie denunce

Truffa del bancomat, boom a Piacenza: una ventina di casi scoperti nel 2019

2 ottobre 2019

Volevano vendere articoli su internet e invece si sono trovati a pagarli. Su indicazione degli acquirenti malintenzionati che avevano fretta di concludere gli acquisti, i venditori si recavano ai bancomat e seguivano le istruzioni per ricevere i soldi pattuiti ma in realtà li stavano pagando. C’è anche chi ha perso mille euro.

Dall’inizio dell’anno la procura della Repubblica di Piacenza ha chiuso le indagini per una ventina di casi di questo tipo, individuando i presunti responsabili, denunciati per truffa aggravata. Nei guai persone che abitano dalle Alpi alla Sicilia. Ma tra loro anche un piacentino.

Dalle indagini è emerso che sarebbero i titolari della carta ricaricata con l’inganno. Si tratta di una “truffa al contrario”, così l’hanno battezzata negli uffici di via Del Consiglio, perché la vittima non è, come spesso accade, chi compra qualcosa sul web e non la riceve dopo aver pagato, bensì il venditore.

Le vittime spesso sono giovani. “Deve essere chiaro che con un bancomat non c’è modo di ricevere del denaro sul proprio conto corrente, si può solo disporre un pagamento in favore di qualcun altro” ribadiscono dalla procura.

Una coppia di Rottofreno aveva messo in vendita una cucina e si è trovata a pagare la somma all’acquirente. I due si sono accorti che qualcosa non andava e l’hanno ricontattata, la donna li ha invitati ad andare di nuovo al bancomat ma loro hanno preferito rivolgersi ai carabinieri.

 

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