Guardia di finanza

Maxi evasione: tre persone nei guai, 135 dipendenti senza contributi

15 ottobre 2019

Una maxi evasione celata dietro a una cooperativa che impiegava 135 lavoratori nei poli logistici milanesi è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Fiorenzuola dopo un’attenta e accurata indagine coordinata dal sostituto procuratore Antonio Colonna. Due i reati contestati: mancata dichiarazione e indebita compensazione. Tre le persone finite nei guai: un 51enne originario di Salerno ma residente a Piacenza che ricopriva il ruolo di amministratore, un 56enne di Milano prestanome e un 43enne residente nella provincia di Piacenza ma originario del lodigiano che fungeva da liquidatore. Nei confronti dei primi due sono scattati gli arresti domiciliari mentre per il liquidatore è stato disposto l’obbligo di firma. L’evasione accertata ammonta a 1 milione e 365mila euro come reddito non dichiarato mentre i crediti fittizi portati in compensazione superano i 970mila euro. La cooperativa “MM Soluzioni” è stata costituita nel 2014 e messa in liquidazione nel 2016, secondo gli investigatori, con l’intento da parte dei legali rappresentanti di “eludere” i controlli dell’agenzia delle entrate. “Un sacco vuoto”, è stato definito dagli inquirenti, “creato per ingannare l’erario ma con danni anche per gli stessi dipendenti a cui non sono stati mai pagati i contributi”.

L’indagine è partita da una mancata dichiarazione dei redditi del 2015. Le Fiamme gialle si sono però trovate di fronte a una situazione piuttosto complessa in quanto tutta la documentazione della società, con sede nell’abitazione del liquidatore a Besenzone, era stata completamente distrutta. I militari hanno ricostruito i codici fittizi e le voci inesistenti su cui poggiava la compensazione di ritenute e contributi dovuti. Un danno dunque non solo per lo Stato ma anche per i lavoratori stessi che, per due anni, non si sono visti pagati i contributi. La Guardia di finanza ha provveduto a sequestrare quattro immobili e quattro autovetture per un valore di oltre 2 milioni di euro.

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