“Riconosceteci entrambe come mamme”: ricorso in Corte d’Appello

21 Gennaio 2020

Unite civilmente, due donne avevano chiesto al Comune di Piacenza di ottenere l’annotazione, sull’atto di nascita della figlia, del riconoscimento anche del secondo genitore e non solo della madre naturale. L’ufficiale di stato civile del Comune di Piacenza si rifiutò e il caso approdò in tribunale dove i giudici rigettarono la richiesta. Le due donne nei giorni scorsi hanno impugnato la sentenza e si sono rivolte alla Corte d’Appello di Bologna.

La bambina, come provato dalla documentazione di una clinica spagnola, è nata dalla fecondazione assistita mentre nell’atto di nascita risulta nata dall’unione della madre naturale “con un uomo non parente né affine con lei nei gradi che ostano al riconoscimento ai sensi dell’articolo 251 del codice civile”. Le due donne si erano rivolte prima al sindaco chiedendo il riconoscimento congiunto e una dichiarazione veritiera sulla nascita della figlia ma in attesa del responso i termini per la registrazione all’anagrafe erano scaduti. La vicenda approdò in tribunale dove il ricorso fu rigettato. Ora il nuovo capitolo in Corte d’Appello.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà