Violenza sulle donne: vicini di casa e amici denunciano. Quattro segnalazioni a gennaio

03 Febbraio 2020

Violenze sulle donne: amici, conoscenti e vicini di casa non si girano più dall’altra parte e hanno iniziato a denunciare le situazioni “anomale”. A gennaio 2020 sono già state quattro le segnalazioni arrivate al Telefono Rosa città di Piacenza da parte di “esterni”. Prima se ne contavano tre in un anno intero. Al centro antiviolenza di Piacenza al momento si trovano 18 donne con bambini che vivono “protette” dopo le violenze subite. “Il tempo dell’omertà è finito, abbiamo sensibilizzato le persone a denunciare le situazioni a cui assistono” – spiega l’avvocato Donatella Scardi.

Intanto le disparità tra i sessi corrono anche su altri binari: secondo uno studio occorreranno 257 anni prima che uomini e donne raggiungano la parità di trattamento economico in busta paga. Il divario, in Italia, nel settore pubblico raggiunge il 20%. I contratti nazionali offrono una base uguale per tutti ma le lavoratrici vengono penalizzate nel corso della carriera. Nell’attesa di ricevere lo stesso trattamento a Piacenza ha preso il via il progetto “Mind The Gender Gap” proposto e coordinato dal Centro Antiviolenza di Piacenza con partner il Liceo Colombini, l’Università di Parma, l’Università Politecnico delle Marche, il laboratorio MultiLab con sede a Bressanone, Confindustria, Metronotte, Aidm Piacenza, associazione Ragazzi al Museo, Asd IDRAGHI, l’autore regista Marco Toscani e il sostegno della Regione Emilia Romagna. Il Progetto offre una riflessione sulla rilevanza degli stereotipi di genere nella scelta dei percorsi scolasti e conseguentemente professionali.

“Bisogna agire culturalmente sul fatto che non esistono professioni maschili o femminili ma solo il talento delle persone” – conclude la Scardi”.

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