Disastro ferroviario

Ministro De Micheli: “Cordoglio per le famiglie coinvolte, dal Governo ogni supporto”

6 febbraio 2020

“Sono qui per testimoniare cordoglio e affetto alle famiglie di Mario e Giuseppe e abbracciare i feriti e la grande famiglia dei ferrovieri che consente agli italiani di muoversi ogni giorno”. Così il ministro alle infrastrutture Paola De Micheli sul disastro ferroviario di stamattina, 6 febbraio, avvenuto sulla tratta tra Piacenza e Lodi.

“Non sappiamo le cause – spiega – sono in corso gli accertamenti sull’accaduto. Non avanziamo ipotesi fantasiose e ricostruzioni non idonee. Lasciamo lavorare la Procura. Il Governo garantirà tutto il supporto così come Rfi che è sul posto. Io comunque continuerò a prendere il Frecciarossa con mio figlio Pietro già da domani” – ha rassicurato il ministro.

Il deragliamento di questa mattina riporta alla mente altre tragedie ferroviarie avvenute nella zona tra Piacenza e Milano. Sopra a tutte quella del 12 gennaio 1997 quando il Pendolino proveniente da Milano deragliò all’ingresso della stazione ferroviaria di Piacenza, causando otto vittime e un centinaio di feriti. Una tragedia che, a distanza di tanti anni, Piacenza non dimentica.
La mattina del 25 gennaio 2018 il treno regionale 10452 di Trenord, carico di pendolari, proveniente da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi, deragliò poco dopo essere uscito dalla stazione di Pioltello-Limito, in direzione Milano, causando tre morti e 46 feriti.
Il 10 dicembre 2019 sul ponte ferroviario sul Po tra Piacenza e San Rocco al Porto un treno merci, in uscita dalla stazione e diretto verso Milano, ha perso un carrello ruote che è finito contro un convoglio regionale che entrava in stazione, provocando vari danni e quattro feriti lievi.

 

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