Pm10, terzo giorno “fuorilegge”. Niente misure emergenziali

10 Febbraio 2020

E’ durata cinque giorni la tregua concessa a Piacenza dalle polveri sottili. Dopo l’esordio il 1 febbraio con valori di pm10 ben oltre la soglia consentita di 50 microgrammi per metrocubo, fino al 6 febbraio il livello è rientrato nei limiti grazie anche al vento e alla pioggia. Ma da venerdì 7 febbraio le pm10 sono tornate a infestare l’aria cittadina, la centralina Arpae Giordani-Farnese ha registrato 53 microgrammi per metrocubo il 7 febbraio, il valore è salito a 60 l’8 febbraio mentre ieri, domenica 9 febbraio ha raggiunto 71 e gli sforamenti hanno interessato anche le stazioni di rilevamento di Montecucco e Besenzone. Ieri in città era prevista la seconda delle tre domeniche ecologiche del mese di febbraio (due come ogni mese più il recupero del 26 gennaio rinviata per le elezioni regionali).

Il meteo indica per i prossimi giorni l’assenza di precipitazioni ma la presenza di venti moderati. L’auspicio è che siano sufficienti a ripulire l’aria dall’inquinamento. Al momento non sono previste misure emergenziali. Lunedì scorso Legambiente e altre associazioni avevano manifestato davanti al Comune di Piacenza per chiedere provvedimenti più drastici contro lo smog nelle fasi di emergenza e interventi strutturali come la valorizzazione dei parcheggi scambiatori con il potenziamento dei bus navetta per evitare che le auto entrino in città.

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