Comunicato

Sciopero ad Amazon, la replica dell’azienda: “Benessere primo posto”

17 marzo 2020

In merito allo stato di agitazione annunciato dai lavoratori di Amazon a Castel San Giovanni relativo alla sicurezza sul posto di lavoro in ordine all’emergenza Coronavirus, riportiamo la posizione diffusa dalla sede piacentina della azienda di ecommerce.

“Il benessere dei nostri dipendenti, dei nostri fornitori e dei nostri clienti è al primo posto. Stiamo seguendo rigorosamente le indicazioni fornite dal Governo e dalle autorità sanitarie locali nell’implementare in tutti i siti le giuste misure per contenere l’emergenza sanitaria in corso. I nostri dipendenti stanno lavorando per consegnare ai clienti, molti dei quali non hanno altre alternative che la consegna a casa per ricevere ciò di cui hanno maggiore necessità. A partire da questa settimana stiamo inoltre dando la priorità alla ricezione e alla spedizione degli articoli di cui i nostri clienti hanno maggiormente bisogno in questo momento. Parliamo di prodotti come generi alimentari, prodotti per la salute e la cura personale, oggetti necessari per lavorare da casa, libri e giocattoli per bambini.

Le misure che abbiamo implementato nei nostri siti fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus prevedono:

maggiore frequenza delle sanificazioni e delle pulizie in tutti i siti.
comunicazione ai nostri dipendenti e ai dipendenti dei nostri fornitori delle misure indicate dal Ministero della Sanità per prevenire la diffusione del contagio, da quelle igienico sanitarie a come comportarsi nel caso non si sentissero bene.
specifiche precauzioni per preservare la distanza di 1 metro tra cui:
sospensione dei meeting a inizio e durante il turno laddove non è possibile mantenere la distanza interpersonale raccomandata;
redistribuzione delle sedie in mensa e nelle aree comuni in modo che si possano mantenere le distanze raccomandate;
sospensione e/o adeguamento delle attività che non rispettano le linee guida sulle distanze raccomandate;
revisione e regolamentazione di accesso/uscita del personale ai siti, agli spogliatoi, nei pressi delle timbratrici, dei tornelli e della reception;

Gli addetti alle consegne sono tenuti inoltre a mantenere una distanza precauzionale di almeno un metro dal cliente durante le consegne. Una volta raggiunto l’indirizzo di consegna, l’autista dovrà suonare o bussare alla porta, e lasciare il pacco a terra, arretrando di almeno un metro dalla porta mentre attende che il cliente ritiri il pacco. Per eliminare ogni tipo di contatto, non richiediamo inoltre la firma del cliente al momento della ricezione.

Continuiamo a monitorare attentamente questa situazione che è in continua evoluzione, lavorando a stretto contatto con le autorità sanitarie locali e nazionali per capire quali misure verranno applicate e prevenire i rischi. I nostri dipendenti vengono avvisati immediatamente su tutte le misure implementate”.

 

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categorie: Cronaca Val Tidone

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