Festa della Polizia

Diminuiscono i reati in tutta la provincia: -10,45%. In città furti in casa calati del 40% TUTTI I DATI

10 aprile 2020

Deciso calo dei reati nella provincia di Piacenza: -10,45%. In città, addirittura -15%. Lo rivelano i dati forniti dalla questura, in occasione del 168° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Il lasso di tempo preso in considerazione va dal primo aprile 2019 al 31 marzo 2020, confrontato con lo stesso periodo a cavallo tra il 2018 e il 2019.

A livello provinciale, sono stati 8.082 i reati, contro i 9.026 dell’anno precedente. In discesa tutti gli indicatori: 567 reati contro la persona (omicidi, percosse, violenze e minacce, -11,8%), 3.865 contro il patrimonio (furti, rapine, ricettazioni, -17%) e 179 legati agli stupefacenti (179, -17,1%).

I REATI A PIACENZA NEL PERIODO APRILE 2019-MARZO 2020

ATTIVITÀ DI PREVENZIONE – Gli agenti di polizia hanno svolto i seguenti controlli: 9.215 veicoli esaminati, 19.231 persone identificate e 2.911 interventi effettuati dalle volanti. Il centralino telefonico del 113 ha ricevuto 28.510 telefonate e 3.602 richieste d’intervento.

ATTIVITÀ DI REPRESSIONE – Sempre nel periodo compreso fra il primo aprile 2019 e il 31 marzo 2020, la questura comunica di aver arrestato 61 persone e denunciato 407 soggetti in stato di libertà.

DIVISIONE ANTICRIMINE – Questo speciale comparto della Polizia di Stato ha emesso 44 fogli di via obbligatori, una sorveglianza speciale, 28 avvisi orali, 100 deleghe d’indagini all’autorità giudiziaria, cinque ammonimenti del questore e 13 misure di Daspo.

UFFICIO MINORI – Sono stati 521 i minori trattati dalle forze dell’ordine, in particolare per 128 casi di disagi familiari, 25 procedimenti del tribunale minorile e 59 stranieri non accompagnati.

ARMI – L’ufficio armi della questura di Piacenza ha rilasciato 522 licenze di porto per l’uso del fucile a caccia, 579 licenze per l’uso del fucile al tiro a volo, 17 emissioni o rinnovi della carta europea d’armi (possibilità di portare e trasportare, all’interno dei paesi della Comunità, le armi iscritte sulla carta sia per uso sportivo, che per uso venatorio), 23 nulla osta per l’acquisto di armi, 18 trattazioni di licenze per la collezione di armi comuni e due per armi antiche, 40 pratiche per porto d’armi a scopo di difesa personale per residenti in città, 19 nulla osta per acquisto o utilizzo di esplosivi e una licenza di commercio, riparazione o fabbricazione di armi.

ALTRE LICENZE – Il personale della Polizia di Stato, fra le altre cose, ha consentito anche 28 trasporti o utilizzi di gas tossici.

UFFICIO PASSAPORTI – La questura di Piacenza ha rilasciato 10.750 passaporti e 82 documenti di viaggio per rifugiati o migranti soggetti a protezione sussidaria. Nell’ambito di questa attività, gli agenti hanno concluso 375 accertamenti giudiziari per l’emissione dei passaporti e 792 richieste di nulla osta ad ambasciate, consolati e questure di altri territori. Inoltre, le dichiarazione di accompagnamento per i minori di 14 anni sono state 1.892. In totale, la questura ha riscosso 28.565 euro in seguito al rilascio di passaporti (riferito al mancato pagamento di pene pecuniarie relative a condanne definitive).

CHIUSURE ESERCIZI PUBBLICI – La Polizia di Stato ha abbassato la serranda di cinque attività commerciali a seguito di un solo e isolato episodio verificatosi all’interno del locale (provvedimenti emessi per un totale di 100 giorni).

UFFICIO IMMIGRAZIONE – Continuando a prendere in considerazione il periodo tra il primo aprile 2019 e il 31 marzo 2020, la questura di Piacenza ha svolto 26 accompagnamenti alla frontiera, 66 accompagnamenti nei centri di identificazione ed espulsione, 246 misure di espulsione del prefetto, 164 ordini del questore a lasciare il territorio nazionale e 10.802 permessi di soggiorno (di cui 4.966 per lavoro, 4.924 per motivi familiari e 1.071 per asilo politico).

DIGOS – La Digos (Divisione investigazioni generali e operazioni speciali) ha effettuato 191 servizi di ordine pubblico, 38 presidi in manifestazioni sportive, 34 segnalazioni all’autorità giudiziaria e 100 attività riservate richieste dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione.

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