Affidato ai servizi sociali

Peveri torna a casa: “Sconvolto dall’epidemia, avrei voluto abbracciare il mondo”

11 aprile 2020

“Fuori dal carcere avrei voluto abbracciare il mondo, ma devo stare fermo”. Sono le prime parole pronunciate da Angelo Peveri, l’imprenditore di Sarmato condannato a quattro anni e sei mesi per tentato omicidio e ora affidato ai servizi sociali come misura alternativa alla reclusione. Poche ore fa il piacentino – che secondo la Cassazione sparò a bruciapelo in mezzo al petto a un ladro di gasolio – è tornato a casa: “Ho trovato una situazione molto brutta a causa dell’epidemia. Si tratta quasi di una carcerazione che continua”.

La figlia Martina Peveri ha pubblicato sui social network una foto del padre accolto con lo striscione Bentornato: “È così strano – ha scritto la ragazza su Facebook – come in pochi secondi tutto il dolore, la sofferenza, le paure vengano rimosse dalla memoria. Eppure mi è bastato vederlo fuori da quel cancello che per 14 mesi ci ha diviso. Non posso spiegarvi l’ansia nell’attesa di ricevere una telefonata dal proprio avvocato dopo ogni udienza, fissare il telefono con il cuore in gola. Non posso spiegarvi la sensazione che si prova nel dover reprimere la speranza di una buona notizia, perché, finché non hai la certezza, non puoi illuderti che tutto vada bene. Questa mattina mi sono svegliata – ha aggiunto Martina – e vederlo in cortile mi è sembrato così naturale, come se non fosse mai andato via, forse perché non c’è stato un solo secondo dove il nostro pensiero non fosse per lui”.

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categorie: Cronaca Piacenza