Oss, riconoscimento professionale degli stage nell’emergenza Covid

11 Maggio 2020

“Figure professionali fondamentali per la comunità, in grado di svolgere attività di cura e assistenza alle persone in condizione di disagio o di non autosufficienza sul piano fisico e psichico”. Riconoscendo il loro ruolo centrale negli ospedali del territorio, la Regione Emilia-Romagna ha scelto di accelerare il processo di riconoscimento professionale degli operatori sociosanitari. La Giunta Bonaccini ha infatti dato il via libera alla formalizzazione delle esperienze lavorative maturate dai partecipanti ai corsi per oss durante l’emergenza Coronavirus. Il provvedimento segue quello dei mesi scorsi, che aveva approvato le disposizioni straordinarie per lo svolgimento a distanza degli esami per il rilascio della qualifica.

“Il nostro obiettivo – afferma l’assessore regionale allo sviluppo economico Vincenzo Colla – è quello di permettere a chi è impegnato in percorsi formativi da operatore sociosanitario di rispondere alla domanda espressa dalle strutture regionali, individuando le migliori modalità per riconoscerne l’impegno e la disponibilità attraverso la valorizzazione delle esperienze lavorative effettuate”.

E’ interessato al provvedimento chi aveva intrapreso il percorso per il rilascio della qualifica professionale di oss realizzato da enti di formazione accreditati e formalmente autorizzati dalla Regione prima del 23 febbraio, quando è entrato in vigore il decreto legge sulle “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”. Le esperienze lavorative di questi soggetti potranno essere messe in valore quale parte integrante o sostitutiva delle attività di stage obbligatorio, in applicazione delle disposizioni regionali in materia. La delibera, inoltre, stabilisce in dettaglio anche le modalità di accertamento delle esperienze lavorative, tramite evidenze e quantificazione rispetto allo stage.

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