Rolf Wideröe 2020

A Lucio Rossi prestigioso premio della Società europea di fisica

15 maggio 2020

Prestigioso riconoscimento per il fisico piacentino Lucio Rossi a cui è stato assegnato il premio “Rolf Wideröe 2020” della Società Europea di fisica (Eps).
Il ricercatore è stato premiato per il suo determinante contributo alla realizzazione del superacceleratore Lhc (Large Hadron Collider) con lo sviluppo dei magneti superconduttori. Il premio è stato attribuito ufficialmente nel corso della IPAC International Particle Accelerator Conference, che quest’anno si è tenuta in modalità videoconferenza per l’emergenza Covid-19.
Fisico del Cern e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Lucio Rossi oggi è responsabile del progetto High Luminosity Lhc, che prevede il potenziamento dell’attuale acceleratore del Cern dopo il 2025.
Lo scienziato è stato premiato, si legge nella motivazione ufficiale, “per il suo ruolo pionieristico nello sviluppo della tecnologia dei magneti superconduttori per gli acceleratori e gli esperimenti, e la sua applicazione a progetti complessi di fisica delle alte energie. Progetti che comportano una forte spinta allo sviluppo delle capacità industriali. E per il suo instancabile impegno nel promuovere il campo della scienza e della tecnologia degli acceleratori”. L’Lhc è il più grande e potente acceleratore di particelle al mondo. Una pista magnetica circolare di 27 chilometri, lungo la quale fasci di particelle che viaggiano a una velocità prossima a quella della luce vengono fatti scontrare per osservare com’è fatta la materia nei suoi mattoni di base. Grazie a Lhc nel 2012 il Cern ha annunciato al mondo la scoperta del bosone di Higgs, la particella che dà massa a tutto ciò che ci circonda, esseri umani compresi. Un traguardo premiato nel 2013 con il Nobel per la Fisica ai fisici Peter Higgs e François Englert, che ne avevano teorizzato l’esistenza nel 1964.
“Provo una grande soddisfazione – commenta Rossi – perché quando si riceve un premio vuol dire che si è fatto qualcosa di buono, ma il premio è anche per le persone che hanno lavorato con me. Costruire acceleratori è un po’ come costruire delle cattedrali, a farle non è mai solo l’architetto, quindi questo premio va a una comunità di ricercatori. Oltretutto mi ha fatto piacere che sia stato scelto un profilo più sperimentale e tecnologico come quello in cui opero io, rispetto a ricercatori che operano in campo teorico”.

Al plauso generale per il prestigioso riconoscimento ottenuto dal professor Lucio Rossi si unisce il vice sindaco Elena Baio, richiamando in particolare l’incontro in occasione della conferenza del professor Antonino Zichichi a Palazzo Gotico, il 1° giugno 2019, agli Stati Generali della Ricerca. “Poter assistere, in quella giornata, all’abbraccio tra due personalità così autorevoli nel proprio settore – sottolinea l’assessore Baio – è stato emozionante e motivo di sincero orgoglio. Mi associo alle congratulazioni rivolte al professor Rossi per il premio attribuitogli dalla comunità scientifica internazionale, auspicando che possa onorarci della sua presenza, come relatore, nelle future edizioni degli Stati Generali”.

L’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi ha rivolto al professor Lucio Rossi le più sentite congratulazioni per il prestigioso riconoscimento ottenuto da parte della Società Europea di Fisica: “Caro professore – scrive Papamarenghi – desidero esprimerle le mie più sincere congratulazioni anche a nome dell’amministrazione comunale e della Città di Piacenza, per il “Rolf Wideroe”, premio particolarmente significativo all’interno della comunità scientifica. Questo ambìto, nuovo riconoscimento, rappresenta un orgoglio e un vanto per l’intera comunità piacentina, alla quale tante volte, generosamente, lei non manca di dedicare il suo prezioso tempo ed il suo esempio”.

 

 

© Copyright 2020 Editoriale Libertà

categorie: Cronaca Piacenza Provincia