“Giù le mani da Spazio 2”: un gruppo di giovani chiede di riaprire l’area

27 Giugno 2020

“Giù le mani da Spazio 2”. Con scope, palette, cesoie e stracci, sabato pomeriggio alcuni giovani hanno tirato a lucido il centro d’aggregazione giovanile di via XXIV Maggio. L’obiettivo dell’iniziativa non è stato solo quello di ripulire l’area (“abbandonata da qualche settimana” in seguito alla scadenza della gestione di L’Arco, Sol.Co e Officine Gutenberg), ma anche – e soprattutto – quello di urlare a gran voce la richiesta di “riaprire Spazio 2 senza snaturarne il ruolo sociale”. L’amministrazione comunale, infatti, non ha concesso una proroga ai precedenti gestori, né tantomeno presentato il nuovo bando per l’affidamento del centro d’aggregazione. Che ad oggi, quindi, resta chiuso.

I giovani (ex) frequentatori hanno ribadito le proprie perplessità: “Spazio 2, la cittadella del lavoro e della creatività – spiega il portavoce del gruppo Simone Stefanini – negli ultimi anni si è configurato come un luogo fondamentale per i piacentini. Dal 2015 ad oggi vi hanno trovato casa numerose associazioni, dando vita a progetti aggregativi, spazi di collettività e tantissimi corsi, workshop, eventi, progetti, così come a seminari, percorsi di orientamento individuali ed eventi di orientamento professionale. Ma il Comune di Piacenza non ha pubblicato alcun bando per il rinnovo o cambio di gestione dell’area, pertanto dal 29 aprile Spazio 2 ha chiuso i battenti. Chiediamo che non venga soppresso né revisionato come già accaduto con spazio Belleville e Spazio 4“.

LA REPLICA DEL COMUNE – “L’amministrazione comunale ha a cuore il futuro di Spazio 2”. E per dimostrarlo l’assessore alle politiche giovanili Luca Zandonella mette sul tavolo un impegno concreto: “Siamo pronti a investire cinquantamila euro per effettuare alcuni lavori di riqualificazione della struttura. Il nostro progetto era già pronto a febbraio, ma l’emergenza Covid ci ha costretto a fermarci e rimodularlo”. Si parla per esempio della separazione degli ingressi tra il centro d’aggregazione e il distributore dell’acqua pubblica, nonché della sistemazione di bagni, laboratori e piazzale esterno. Sempre nell’area di via XXIV Maggio, inoltre, l’amministrazione comunale prevede di portare le sedi dei servizi Informagiovani (si stimano circa 3.900 utenti l’anno) e Europe Direct (il centro di informazione sulle tematiche europee).

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