Da 3mila a 5mila euro

Montagna, dalla Regione un aumento dei contributi per gli operatori turistici

13 ottobre 2020

La Regione aumenta da 3mila a 5mila euro il contributo a fondo perduto per gli operatori turistici che operano in montagna. Una manovra per la quale sono stati stanziati due milioni di euro. La decisione della giunta regionale si è resa necessaria a fronte degli effetti particolarmente pesanti che la pandemia sta avendo su alberghi, campeggi, ostelli, rifugi e affittacamere che operano in uno dei 119 comuni appenninici dell’Emilia-Romagna. Realtà che già abitualmente scontano le difficoltà legate al fatto di operare in un contesto territoriale svantaggiato.

Le domande per usufruire del contributo a fondo perduto possono essere presentate da oggi, 13 ottobre.

“Un’iniezione di risorse fresche a sostegno della ripartenza turistica – ha spiegato l’assessore regionale a turismo e commercio, Andrea Corsini – che vogliamo mettere a disposizione di una parte del territorio importante per l’economia di tutta la regione e in uno dei settori tra i più penalizzati dalla pandemia”.

Le domande devono essere compilate e inviate alla Regione esclusivamente per via telematica, attraverso l’applicativo web “Sfinge 2000” e possono essere presentate fino alle 13.00 del 27 ottobre (http://fesr.regione.emilia-romagna.it).

Il provvedimento della Regione interessa una platea potenziale di 700 strutture al chiuso e all’aria aperta, di qualsiasi forma giuridica purché iscritte al registro e/o repertorio delle attività economiche (Rea) delle locali Camere di commercio.

Le imprese per partecipare al bando devono aver accusato nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 maggio 2020 un calo del fatturato pari o superiore al 30% dello stesso periodo del 2019. La Regione effettuerà i dovuti controlli, anche a campione, per verificare il rispetto delle condizioni per ricevere la sovvenzione. I contributi, che saranno deliberati entro 90 giorni dalla chiusura del bando, sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche.

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