Tutti denunciati

Scoperti tre “furbetti” del reddito di cittadinanza, devono restituire oltre 20mila euro

23 ottobre 2020

La guardia di finanza di Piacenza ha denunciato tre persone che percepivano il reddito di cittadinanza pur non possedendo i requisiti previsti.
In un caso, durante i quotidiani servizi di controllo del territorio, i finanzieri hanno ispezionato un autocarro intento a trasportare rottami di vario genere, destinati ad un centro di raccolta. Al termine del controllo gli occupanti sono stati denunciati per gestione non autorizzata di rifiuti, dopo aver affermato di svolgere tale attività per sostenere la famiglia, senza però risultare iscritti all’albo nazionale dei gestori ambientali.
Ulteriori e più mirati accertamenti hanno consentito di rilevare che uno di questi, dal giugno 2019, percepiva il reddito di cittadinanza. Ma tale diritto si può perdere e uno dei casi di revoca o riduzione del beneficio è quello derivante dall’omessa comunicazione delle variazioni del reddito o del patrimonio, anche se provenienti da attività irregolari.
L’uomo è stato quindi denunciato anche per non aver comunicato i proventi derivanti dall’attività di raccolta e smaltimento di rifiuti, anche se svolta totalmente in nero e in assenza delle previste autorizzazioni

Un secondo “furbetto” era stato assunto da una ditta che effettua lavori di carrozzeria, omettendo di comunicarlo all’Inps al fine della riduzione o revoca del beneficio.
Il terzo, uno straniero, ha reso false dichiarazioni in sede di presentazione dell’istanza in ordine alla permanenza nel territorio italiano, non essendo stato, effettivamente, residente in Italia per almeno due anni consecutivi.
Per tutti i casi scoperti è stata trasmessa apposita comunicazione all’Inps per i provvedimenti di sospensione del beneficio e l’ente ha puntualmente bloccato l’erogazione nei confronti dei tre soggetti denunciati ed ha avviato la procedura di recupero degli oltre 20.000 euro già corrisposti.

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