Caritas: riaperta la mensa per 90 ospiti. Poveri in aumento

09 Novembre 2020

Ha riaperto stamattina, 9 novembre, dopo quasi otto mesi di chiusura, la Mensa della fraternità di via San Vincenzo, a Piacenza. Per ora viene garantito il pranzo, su due turni, e vengono accolti 90 ospiti, rigorosamente distanziati. La mensa era stata chiusa a marzo a causa dell’emergenza Coronavirus, ma i pasti sono sempre stati distribuiti presso il centro Il Samaritano. Per garantire la massima sicurezza ai richiedenti, la capienza della mensa è stata dimezzata e su ogni tavolo sono stati posizionati divisori in plexiglass trasparenti. Il servizio serale in presenza è ancora sospeso, agli ospiti viene comunque distribuito il pasto.

Intanto il Covid ha portato un’ondata di contagi, ma anche di povertà. La perdita del lavoro ha messo in ginocchio una fetta di popolazione “insospettabile”. Il termometro di quanto sta accadendo è nelle mani della Caritas di Piacenza che ha visto, dopo il primo lockdown, un aumento esponenziale di richiese di aiuto. Da marzo ad agosto sono state oltre 2.600 le telefonate arrivate al centralino del Centro di ascolto dell’associazione e da parte di cittadini che, fino a pochi mesi prima dell’epidemia, non avevano problemi economici. “Non ho più i soldi per pagare l’assicurazione dell’auto, non so come arrivare alla fine del mese, non riesco a sfamare i miei figli”, le giustificazioni più comuni di tanti piacentini che hanno lanciato un grido d’allarme. “La situazione è molto pesante – commenta il direttore di Caritas Mario Idda –queste nuove restrizioni, anche se meno incisive, non aiutano. Gli effetti della crisi sulle famiglie è devastante e siamo solo all’inizio”.

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