Vivere in montagna: 42 interventi approvati nel Piacentino per 1 milione e 215mila euro

27 Novembre 2020

Andare a vivere in Appennino: un’opportunità che per diversi piacentini è diventata realtà, grazie anche all’aiuto della Regione per comprare o ristrutturare una casa. Su 341 interventi al momento finanziati a livello regionale, 42 sono in provincia di Piacenza per 1 milione e 215.576 euro.

Si tratta solo della prima tranche di domande finanziate grazie al “Bando Montagna” uscito il 15 settembre scorso: 10 milioni di euro le risorse stanziate dalla giunta regionale per contributi a coppie e famiglie che hanno deciso di risiedere stabilmente in uno dei 119 comuni appenninici dell’Emilia-Romagna. Ma altri 10 milioni di euro sono già previsti per il 2021, inseriti nel bilancio di previsione varato nei giorni scorsi dall’esecutivo regionale.

A livello regionale vengono finanziati 166 interventi di acquisto (il 49% del totale), 66 di ristrutturazione (18%), e 122 che prevedono un mix acquisto e di recupero (33%).

Tante le domande ammissibili: per ora sono 129 quelle relative alla nostra provincia. Quarantadue, come detto, sono state accettate. Le restanti 87 saranno vagliate attentamente per essere eventualmente approvate nel 2021 con gli altri contributi. Sempre per quanto riguarda il nostro territorio, il maggior numero di interventi finanziati, sette in totale per quasi 190mila euro di spese complessive, lo si registra a Vernasca (un acquisto, tre ristrutturazioni e tre mix tra acquisto e recupero). Sei interventi, invece, a Gropparello e Bettola. Quattro a Farini.

In questa prima parte di domande finanziate, sono state premiati i progetti dei nuclei familiari che hanno inteso insediarsi nei comuni appenninici più svantaggiati. Il valore medio dell’importo assegnato è di circa 28.500 euro. Ad usufruirne sono giovani nuclei famigliari (80%, quasi tutte con figli), nuclei monoparentali (genitore con figli, 14%), single (6%). L’età media è di 32,5 anni. Vengono finanziati 166 interventi di acquisto (il 49% del totale), 66 di ristrutturazione (18%), e 122 che prevedono un mix acquisto e di recupero (33%). Nell’80% dei casi interventi su immobili di valore storico, nel 93% lavori realizzati da imprese locali.

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