In salotto trova una pagella di inizio ‘900: “Lavori donneschi e calligrafia”

29 Novembre 2020

Prove scritte: scrittura sotto dettatura, calligrafia, componimento italiano e problema di aritmetica. Prove orali: lettura, spiegazione del passo letto, richiami alle nozioni di grammatica, aritmetica, nozioni dei diritti e dei doveri dell’uomo e del cittadino. E poi un esame pratico: “lavori donneschi per le alunne”, per esempio maglia, filatura, cucito, economia domestica e altre attività manuali. Sono le materie elencate su una pagella solastica risalente a più di un secolo fa: a ritrovarla è stata la pensionata piacentina Mariuccia Marcotti, mentre sistemava un vecchio baule impolverato nel salotto di casa.

Il documento scolastico del 1912 è intestato a sua madre Angela Collavino. In testa c’è lo stemma del Regno d’Italia, accanto alle diciture “Provincia di Udine” e “Scuola elementare femminile di San Daniele”. In fondo, il risultato: “In totale punti 24 su 30”. La pagella ha ricordato a Mariuccia l’origine della sua famiglia: “Mia madre nacque nel 1901 a San Daniele del Friuli. Durante la prima guerra mondiale, all’arrivo delle truppe d’occupazione, lei e le sue sorelle scapparono per terrore. Mia madre andò a Bordighera, in Liguria, le altre in Puglia. I miei nonni restarono in Friuli – spiega Mariuccia -. Più avanti, Angela si trasferì a Monticelli d’Ongina per lavorare come domestica in una famiglia, dopodiché a Borgonovo per sposare mio padre Alfredo a 23 anni”.

Marcotti tratteggia il passato della madre – deceduta nel 1983 – osservando la pagella messa in quadro, un reperto di quotidianità che contribuisce ad aprire una finestra su un importante periodo storico – l’inizio del Novecento – e sul dramma vissuto in Friuli: la fuga dei civili dopo la disfatta di Caporetto, tra cui migliaia di giovani (compresa appunto la mamma di Mariuccia, arrivata prima in Liguria e poi nel Piacentino).

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