Lugagnano, pensionata morta in casa nel degrado: denunciati i figli

11 Dicembre 2020

Cumuli di immondizia, sporcizia, un odore nauseabondo e in mezzo – sul letto – il cadavere. È una storia di ordinaria solitudine quella in cui si sono imbattuti i carabinieri di Lugagnano. I militari hanno ritrovato il corpo senza vita di una pensionata di 68 anni, vedova, nella propria abitazione situata nel paese della Val d’Arda, tra una montagna di rifiuti e scarse condizioni igieniche. I suoi due figli, di 45 e 47 anni, sono stati denunciati per abbandono di persona incapace. La donna, infatti, soffriva di cardiopatia, ipertensione e problemi psichiatrici. E – stando a quanto appurato dalle forze dell’ordine – viveva in un contesto di assoluto degrado, in un appartamento collocato all’interno di una palazzina di Lugagnano.

La scorsa settimana, nella giornata del 6 dicembre, a trovare la pensionata deceduta è stato uno dei figli: nel pomeriggio l’uomo aveva chiamato la guardia medica di Morfasso per richiedere una bombola d’ossigeno per la madre, per poi ricontattare il servizio sanitario e segnalare la morte della 68enne in serata. Il medico, giunto sul posto, ha richiesto subito l’intervento dei carabinieri: il cadavere era circondato da puzza e immondizia, tanto da rendere inutilizzabili il bagno e la cucina. L’appartamento è stato sequestrato, sul corpo sarà eseguita l’autopsia. E in paese, inevitabilmente, la domanda sorge spontanea: “Com’è possibile che nessuno si è mai accorto di questa situazione?”.

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