Gazzola, addio allo storico medico: Raimondo Palmas vinto dal Covid

19 Gennaio 2021

Gazzola ha perso Raimondo Palmas, storico medico che per 40 anni ha curato generazioni di cittadini e che purtroppo ha perso la sua battaglia contro il Covid. L’ambulatorio in municipio è a lutto, c’è chi prega per lui, chi lo ricorda seduto a tavola terminate le visite a tarda sera. “Guardi, basta questo a far capire chi era Raimondo Palmas, il nostro medico per 40 anni. Quando un suo paziente non ce la faceva, lui andava al suo funerale e conservava poi la sua immaginetta nell’ambulatorio. Ricordava tutti, soffriva con le famiglie. Perché era medico fino in fondo e avrebbe voluto davvero salvare chiunque”.

Palmas “era uno di compagnia, gli piaceva stare insieme alla gente e ai pazienti” spiega chi lo conosceva, amava la caccia e i suoi cani, e raccontava con entusiasmo la passione per la Sardegna, terra di origine del suo nonno arrivato dal Cagliaritano, o per le sciate nella natura. Ma le sue passioni venivano sempre dopo la famiglia, così tanto amata, e soprattutto dopo la vocazione di medico: “Ha salvato la vita anche a me, più volte”, ricorda in lacrime la sorella Valeria. “Mio fratello aveva ottimo intuito, sapeva guardare oltre, perché conosceva i suoi pazienti uno ad uno. Li guardava in faccia, andando a casa a visitarli, non gli bastava sentirli al telefono. Lui aveva scelto di essere un medico di campagna, ne andava fiero. Non dormiva, studiava e leggeva fino a tardi. Aveva un’idea antica e cavalleresca della vita, tanto che con la moglie, un angelo, la sua Maria Cristina, era entrato nell’Ordine di Malta per fare volontariato, per esserci, per seguire i suoi valori”.

Il sindaco Simone Maserati ricorda come proprio ad agosto il dottor Palmas, raggiunti i 70 anni di età, sarebbe dovuto andare in pensione. “Di sicuro lo avremmo omaggiato per tutto quello che ha fatto per il paese, ma il Covid ce lo ha impedito”, precisa commosso. Oggi, martedì 19 gennaio, sarà celebrato il funerale a Gazzola, poi la salma sarà portata nella cappella di famiglia a Borgonovo. Il dottor Palmas aveva avuto nei mesi scorsi un infarto, ma con le cure e la riabilitazione era uscito da quel calvario, stava meglio, era tornato a casa. Dove però è iniziata un’altra battaglia, “ma lui l’ha sempre affrontata tenendo presente ciò in cui tanto credeva”, precisa la moglie, che lo ha assistito fino all’ultimo, con il figlio Mario. Così tanto simile al suo papà.

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