Banda dei ladri di Natale: due arresti grazie a finanziere fuori servizio

20 Gennaio 2021

I Baschi Verdi della Guardia di Finanza di Piacenza hanno arrestato due ragazzi, di nazionalità straniera, i quali, a seguito di rapine commesse nei confronti di due soggetti, si erano dati alla fuga. In particolare, nei giorni scorsi, un militare, libero dal servizio, ha notato una colluttazione tra un gruppo di persone – tra i quali sono stati poi identificati i presunti ladri – ed i proprietari di due veicoli – al seguito della quale alcuni soggetti si erano dati precipitosamente alla fuga. La pattuglia delle Fiamme Gialle,  una volta ricevuta la segnalazione ed ottenuta una precisa descrizione delle caratteristiche fisiche e dell’abbigliamento delle persone sospette, ha avviato le ricerche fino a quando non ha intercettato, e bloccato, i due ladri a Piacenza. Sottoposti a rilievi foto-dattiloscopici ed identificati, i due soggetti, entrambi con precedenti nell’ambito dei reati contro il patrimonio, sono stati arrestati per rapina impropria e ricettazione. Oltre a detenere sostanze stupefacenti, marjuana e hashish, in loro possesso avevano telefoni cellulari, preziosi ed altri oggetti in oro, che sono stati sottoposti a sequestro. Gli arrestati sono stati poi tradotti presso al carcere delle Novate di Piacenza. Le perquisizioni domiciliari, effettuate in seguito all’arresto, hanno permesso di reperire e sottoporre a sequestro ulteriori oggetti proventi di furto ed alcuni dei vestiti utilizzati dai soggetti per l’esecuzione degli atti predatori.

Le successive indagini di polizia giudiziaria hanno permesso di individuare alcuni dei proprietari di ciò che è stato rinvenuto all’atto dell’arresto e di confermare la corrispondenza fra i soggetti fermati e due dei componenti della “banda di ladri” che ha imperversato a Piacenza nella notte di Natale. Ne sono una testimonianza le varie denunce presentate per furto in quei giorni nonché alcuni post sui social che hanno messo in allerta i cittadini di Piacenza e dintorni.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà