“Se non aprono il confine con Cremona, Castelvetro muore”

28 Gennaio 2021

Le disposizioni anti-Covid continuano a penalizzare i territori di confine tra due ragioni, spesso di colore differente. Il sindaco di Castelvetro Luca Quintavalla, dopo aver già fatto sentire la voce della sua comunità già a novembre, oggi chiederà aiuto con forza a tutto il consiglio provinciale affinché il presidente Patrizia Barbieri porti la voce dei frontalieri a Roma.

“Se non ci fanno spostare tra regioni, Castelvetro muore – dice Quintavalla – perché qui per l’80 per cento si vive sui rapporti con Cremona, in Lombardia, da sempre. Se andiamo avanti così tra sei mesi qui c’è un problema sociale”.
Facile prevedere che otterrà un appoggio compatto dai colleghi: “Sono 17 i Comuni di confine nel Piacentino: Piacenza, Alta Valtidone, Bobbio, Calendasco, Caorso, Castelsangiovanni, Cerignale, Cortebrugnatella, Ferriere, Monticelli, Ottone, Rottofreno, Sarmato, Villanova, Zerba, Ziano. E ho sentito anche altri 50 colleghi di diverse province di confine, vogliamo fare una iniziativa a livello nazionale, con Upi, Anci. Non chiediamo di andare a farci una gita in Toscana, ma di fare un chilometro per tenere in vita le nostre attività”.

LA PROPOSTA DEL SINDACO QUINTAVALLA

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