Sit-in pacifico dei commercianti che lanciano l’allarme: “Il ponte è come se fosse crollato”

08 Novembre 2020

“Chiediamo che un comune di confine come il nostro non venga trattato come un territorio di serie B”. Sono parole di Luca Quintavalla, sindaco di Castelvetro, presente al sit-in andato in scena oggi pomeriggio, domenica 8 novembre, al quale hanno preso parte circa una cinquantina tra esercenti e commercianti le cui imprese sono messe in pericolo dai provvedimenti che interessano la Lombardia, Cremona in particolare, “da dove ogni settimana tante persone scelgono negozi ed esercizi del nostro paese” ha detto ancora il sindaco.

Presente anche il presidente di Confcommercio Piacenza, Raffaele Chiappa che ha sottolineato come “Castelvetro sia doppiamente penalizzato e i titolari delle nostre attività hanno assolutamente necessità di ottenere ristori adeguati e immediati”.

Imponente il servizio d’ordine con carabinieri, poliziotti e finanzieri impegnati a sorvegliare la manifestazione che non ha fatto registrare alcun momento di tensione e si è svolta all’insegna della grande correttezza.

“Noi stiamo lottando affinché nessuno si debba trovare nelle condizioni di dover chiudere la propria attività – ha detto Nadia Bragalini, imprenditrice oltre che presidente di terziario donna di Confcommercio Piacenza e delegata di zona -. E’ fondamentale trovare agevolazioni fiscali che possano salvare le nostre aziende”.

Significative le dichiarazioni di Simona Meli, titolare di un negozio di abbigliamento: “Ci troviamo in una condizione critica, con il ponte di Castelvetro che è paragonabile ad un ponte crollato. Il nostro paese si trova ad avere zero ingressi e zero uscite e per un centro in cui l’80% delle transazioni avviene attraverso il passaggio dei clienti dalla Lombardia è chiaro come ci troviamo nella stessa identica condizione di marzo scorso”.

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