“Mi presti il cellulare?”: tenta di derubare uno studente e lo colpisce con un pugno in faccia

04 Febbraio 2021

Nella pausa tra le lezioni mattutine e quelle pomeridiane, uno studente 15enne è andato in un locale sul Corso, a Piacenza, per il pranzo. All’improvviso è stato avvicinato da uno sconosciuto, che gli ha chiesto se potesse prestargli un attimo il cellulare.
In base al suo racconto, il 15enne ha estratto lo smartphone e l’uomo ha cercato di rubarglielo. Ne è seguito un parapiglia nel quale il giovane studente è riuscito a non farsi portare via il telefono, ma ha rimediato un pugno in un occhio. L’aggressore è poi fuggito.
Il giovane ha parlato con i genitori della vicenda, per la quale al momento non è stata sporta denuncia.

Secondo il racconto di alcuni genitori, fatti analoghi sarebbero avvenuti lo scorso dicembre in città in centro, la polizia tuttavia non ha ricevuto denuncia per simili episodi nelle ultime settimane.
Episodi in cui i soliti bulli, guidati da un nordafricano denominato Bubu, avrebbero depredato studenti più piccoli di felpe e cinture.
Lo scorso 20 gennaio la guardia di finanza aveva dato notizia delle denuncia di due stranieri: un diciottenne marocchino e un diciannovenne del Burkina Faso, sospettati di far parte della cosiddetta baby gang dei “Babbi Natale” che avrebbe imperversato in città durante le feste. I due erano stati incastrati in seguito ad una razzia compiuta a bordo di auto. Avevano prelevato piccoli oggetti o indumenti, fra le auto razziate anche quella della consigliera regionale Katia Tarasconi. La banda dei “Babbi Natale” potrebbe essere la stessa che ha uno de suo “covi” nella zona del centro storico.

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