“A Piacenza le vaccinazioni anti-Covid sugli insegnanti restano ferme al palo”

24 Febbraio 2021

Forniture risicate, dubbi logistici e aspetti organizzativi da chiarire. Nonostante l’annuncio della Regione, a Piacenza le vaccinazioni anti-Covid sul personale scolastico restano ferme al palo. L’attività di immunizzazione non parte, perché i “nodi” da sciogliere sono ancora parecchi. Oggi (24 febbraio) i rappresentanti dell’Ausl hanno incontrato i sindacati dei medici di famiglia – circa 200 professionisti nel nostro territorio. A quest’ultimi, infatti, toccherebbe il compito di immunizzare gli insegnanti, le bidelle e gli altri lavoratori degli istituti di ogni ordine e grado. “Tuttavia – interviene Davide Canepari, referente provinciale di Snami – non ci sono linee guida precise. E nel confronto odierno, purtroppo, non abbiamo registrato uno sviluppo significativo. Abbiamo preparato un protocollo d’intesa, non ancora firmato”.

Il problema principale è quello delle forniture: le dosi anti-Covid, ad oggi, risultano insufficienti a garantire un’adeguata copertura vaccinale per il personale scolastico di Piacenza e provincia. “In questo momento, infatti, ciascun medico di base – aggiunge Canepari – potrebbe disporre di una fiala di AstraZeneca che garantisce dieci iniezioni”. Poi bisogna valutare la questione degli spazi: “Dove si svolgerà il servizio di vaccinazione dei medici di famiglia? Negli studi professionali di ognuno? Negli ambulatori comunali? O nei punti vaccinali in città e provincia, per esempio la sede dell’ex arsenale in supporto agli operatori già in servizio? Insomma, ancora non si sa – rimarca il sindacalista -. Nei prossimi giorni, faremo un sopralluogo con l’Ausl”.

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