Preoccupazione, incertezze, tensioni. Le conseguenze della pandemia sotto la lente

27 Marzo 2021

Non solo conseguenze sanitari, ma anche preoccupazione, stress, ansia. Sono alcuni degli effetti della pandemia da Covid emersi in una indagine condotta dagli Educatori di strada insieme all’Università Cattolica, con la quale hanno cercato di delineare il quadro di come il virus ha colpito la società piacentina nei primi sei mesi dell’epidemia.

La conferenza online “Comunità oltre il Covid – Un’indagine sugli effetti della prima fase dell’epidemia a Piacenza” ha illustrato i risultati della ricerca fondata su 31 domande, alle quali hanno risposto 1.229 soggetti dai 18 a oltre 60 anni. I dati sono stati illustrati dai docenti dell’Università Cattolica Paolo Rizzi e Barbara Barabaschi, dal laureando Michele Pagliarini e da Mattia Dall’Asta di Educatori di Strada. Per l’associazione erano presenti anche la psicologa Anna Mandelli e il pedagogista Marco Piccoli, a cui si è aggiunto don Alessandro Mazzoni, responsabile della pastorale giovanile.

Preoccupazione

La paura di contrarre il virus ha riguardato il 25% delle persone interpellate e soprattutto le donne (30%). Se si incrociano i dati di questa preoccupazione con le competenze digitali risulta che quando queste ultime sono inferiori la paura di essere colpiti dal virus tende a salire.

Stress e ansia

L’ansia e lo stress sono stati in quei mesi sentimenti molto presenti. La prima ha interessato il 25% di chi ha risposto al questionario, soprattutto le donne e chi vive da solo. Molto avvertito anche lo stress, di cui ha sofferto il 75% degli intervistati e che ha colpito i giovani più fortemente degli adulti e degli anziani.

Vita quotidiana

Il 54% dei giovani ha confessato un aumento delle tensioni familiari e solo il 13% dichiara di avere migliorato i rapporti con gli altri componenti del nucleo familiare.

Tempo libero

Il modo di vivere il tempo libero è mutato in misura significativa: il 55% ha utilizzato chat e videochiamate per sentirsi con amici, il 51% ha fatto scorpacciate di film e serie televisive, il 48% si è dedicato di più ai lavori domestici, il 46% alla cucina. In pochi però, solo il 6%, hanno scoperto nuovi interessi e hobby.

Consenso

L’81% delle persone intervistate è d’accordo con le misure prese dal governo per arginare l’epidemia. Il disaccordo appare più evidente in chi ha un livello di istruzione più basso.

Economia

Nella percezione collettiva i principali problemi sono stati – e sono – prima di tutto quelli economici (91%) e lavorativi (59%), anche se viene rilevata l’importanza della solitudine e delle difficoltà nelle relazioni sociali (46%) che il distanziamento sociale ha di fatto reso una questione prioritaria. È interessante notare come vengano segnalati anche problemi quali la violenza domestica e i disturbi alimentari.

Il futuro

Gli intervistati auspicano maggiore responsabilità individuale (54%), di perseguire una maggiore solidarietà tra le persone (47%) e di porre maggiore attenzione alle relazioni.

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