“Un anno dopo poveri ancora in aumento, anche tra ristorazione e spettacolo”

03 Aprile 2021

Un anno dopo lo scoppio della pandemia, il bacino della povertà continua ad allargarsi. Tra i bisognosi ci sono anche i lavoratori dello spettacolo e della ristorazione, quelli che basavano la propria vita su contratti saltuari, anzi precari. E che adesso, a causa del Covid, sono fermi da molti mesi. Il quadro dell’emergenza sociale lo traccia padre Secondo Ballati, guardiano e rettore dei frati minori di Santa Maria di Campagna, responsabile della mensa dei poveri: “In passato la nostra realtà supportava circa 80 nuclei, con la distribuzione di generi alimentari e beni di prima necessità, adesso invece l’utenza si è quasi raddoppiata, arrivando a quota 140. Un tempo si trattava di giovani stranieri e anziani con la pensione minima, ora ci troviamo di fronte a famiglie, cinquantenni disoccupati e cittadini di ogni età che cercano di tirare avanti. Ricordo, tra le varie persone in coda, una giostraia ferma da un anno, oltreché i piacentini che prima lavoravano nella ristorazione o nello spettacolo. Per fortuna, il periodo di Covid ha ampliato anche il bacino di donatori, tra privati e aziende”.

La solidarietà non manca. A darne prova, venerdì pomeriggio, è stata la Misericordia di Piacenza, che ha consegnato alla mensa di Santa Maria di Campagna diversi scatoloni di prodotti per l’igiene. “Il nostro sostegno è costante – dicono i volontari – ancora di più in questa fase tanto complicata”.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI

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