Arriva il Giro d'Italia, baristi e ristoratori costretti a smontare i dehors
Redazione Online
|5 anni fa

Un sacrificio nel sacrificio. Per tanti inaccettabile e incomprensibile. Non si placa la polemica dei baristi che – causa il passaggio della quarta tappa del Giro d’Italia per le vie del centro il prossimo 11 maggio – saranno costretti a smontare i plateatici e a rinunciare per tre giorni agli spazi all’esterno per far posto al passaggio dei ciclisti. C’è chi, come Giorgia Freghieri di Cafèmania e i titolari del ristorante Fen su Corso Vittorio Emanuele II, andrà incontro alle spese maggiori:
“Il problema è che il nostro plateatico costa 12mila euro e, dopo averlo smontato, non c’è nessuna certezza che possa essere rimontato nelle stesse condizioni”.
“Quei tre giorni rimarremo chiusi – commenta laconico il titolare del ristorante cinese Fen pochi metri più in là -. Per noi sarà un danno consistente perché oltre al mancato incasso, dovremo sostenere le spese per smontaggio e montaggio, circa mille euro”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

