Morti sul lavoro, i sindacati: “Necessario un patto per la salute e la sicurezza”

12 Maggio 2021

“Una grande vertenza che porti in tempi brevi a un vero e proprio patto con governo e imprese. Una vertenza attorno alla sicurezza sul lavoro che passa anche da Piacenza”.

I segretari generali delle confederazioni sindacali Gianluca Zilocchi (Cgil), Michele Vaghini (Cisl) e Francesco Bighi (Uil) affidano a una nota stampa il percorso fatto di proposta e protesta, nell’ambito della lotta a quella che è stata definita “strage quotidiana con una media di 3 morti al giorno”.

“L’obiettivo è un accordo con il governo, le parti datoriali, istituzioni e enti preposti alla tutela della sicurezza” si legge nella nota.

Il primo appuntamento è per il 20 maggio, quando nelle aziende si svolgeranno le assemblee dei lavoratori. Una data non casuale, quella del 20 maggio, che richiama l’anniversario dello Statuto dei lavoratori del 1970. E dal 20 maggio a fine mese i sindacati annunciano iniziative di sensibilizzazione sui temi della salute e sicurezza sul lavoro.

“E’ necessario e urgente un patto per la salute e la sicurezza per fermare le morti lavoro – affermano Zilocchi, Vaghini e Bighi.-. Bisogna riconoscere la salute e la sicurezza sul lavoro come una emergenza, per arrivare a questo obiettivo promuoveremo fin da subito un piano di assemblee e di mobilitazioni sui luoghi di lavoro anche a livello territoriale. Fondamentale – proseguono – che attraverso il Pnrr siano destinati i fondi per la coesione europei e nazionali sul tema sicurezza sul lavoro”.

“La strategia nazionale su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro si dovrà incardinare su sette punti – scrivono i sindacati territoriali -: in primis, la formazione come diritto universale ed esigibile di ogni lavoratore e lavoratrice; fondamentale inoltre inserire nei programmi scolastici, almeno delle scuole superiori, la materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; bisognerà poi migliorare le ispezioni in quantità, qualità e frequenza; investire tramite l’Inail, risorse sulla ricerca, sia per proteggere le lavoratrici ed i lavoratori, sia per accompagnare le modifiche ormai veloci delle modalità lavorative, per mettere al centro la protezione della persona; sarà poi importante generalizzare e rafforzare la rappresentanza sindacale dei lavoratori in tutti i contesti e settori; la valorizzazione della contrattazione come misura di prevenzione; infine una qualificazione delle imprese e patente a punti, per determinare regolarità rispetto alle norme su Ssl, legalità e piena applicazione dei Ccnl”.

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