Infermieri “Nel mirino” su Telelibertà: “baricentrici nel futuro prossimo della sanità”

14 Maggio 2021

A pochi giorni dalla Giornata internazionale degli infermieri, “Nel mirino” ha fatto il punto sulla professione infermieristica alla luce delle battaglie affrontate durante questa straordinaria crisi sanitaria. Se n’è parlato con particolare riferimento al nostro territorio nell’ultima puntata del format d’attualità del venerdì sera di Telelibertà condotto dal direttore Nicoletta Bracchi.

“Gli infermieri hanno fatto la differenza e questo sottolinea la centralità della professione nel futuro della sanità e delle sue direzioni strategiche verso l’assistenza diretta alla persona” ha detto Andrea Contini, direttore U.O. Complessa Orgranizzazione Territoriale Ausl.

E’ stata la linea comune a tutti gli ospiti: Mirko Zardi, infermiere libero professionista e parte dell’equipe Usca dell’Ausl, accanto a figure storiche oggi impegnate in ruoli di organizzazione, direzione e responsabilità radicati in lustri di esperienza sul campo. Mirella Gubbelini, direttore Assistenziale Professioni Sanitarie Ausl; Gabriella Di Girolamo, dirigente Professioni Sanitarie – Area territoriale; Giuliana Masera, presidente commissione albo Opi Piacenza – Rocs Bettola; e Maria Genesi, presidente Opi Piacenza.

Gubellini ha lanciato un appello ai giovani: “iscrivetevi ad infermieristica, ne sarete ripagati”, ricordando gli oltre 50 nuovi assunti su un totale di 2.134 infermieri sul nostro territorio. Formazione e sviluppo professionale sono stati temi ricorrenti nelle parole di Di Girolamo: “abbiamo appreso il senso della cooperazione e della flessibilità, per una sanità all’insegna della territorialità e di un rinnovato approccio professionale”.

Ne è un esempio l’operato di Zardi nelle Usca e come “pioniere” del concetto di “infermiere di comunità” ben espresso da Contini come obbiettivo della riorganizzazione del sistema sanitario all’insegna della “nuova consapevolezza” evocata da Genesi: “l’integrazione tra professioni è la linea da seguire”. Un punto di convergenza tra gli ospiti. E, su tutto, l’umanità: “la ritrovata centralità della relazione con la persona – ha chiosato Masera in riferimento al Codice deontologico 2019 – contro ogni rischio di deriva tecnica nella nostra professione”.

IL SERVIZIO DI PIETRO CORVI

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