Coraggio, fiducia e speranza nella “Vita da Covid” degli studenti della Cattolica

21 Maggio 2021

Studenti arrivati da poco a Piacenza che hanno lottato contro il Covid, soli in un appartamento lontano centinaia di chilometri da casa; altri che vivono a Codogno e hanno vissuto il terrore del primo lockdown e, in generale, esistenze di ventenni sconvolte nell’ordinarietà perché private per molti mesi delle lezioni in aula, della socialità e della movida. I racconti di 48 studenti del corso “Food marketing e strategie commerciali” dell’Università Cattolica di Piacenza sono stati raccolti nel libro “Vita da Covid. Le storie e i sentimenti dei giovani” curato dal professor Daniele Fornari e da Alessandro Iuffmann Ghezzi. I proventi derivanti dalla vendita del libro verranno devoluti all’Emporio solidale di Piacenza.

“Il titolo vuole parafrasare il detto popolare vita da cani ed è una profonda testimonianza degli effetti della pandemia sui giovani – ha spiegato il professor Daniele Fornari -. La loro reazione è stata più vitale di quanto si possa immaginare. Hanno saputo fare squadra. Come dice Papa Francesco, molti parlano dei giovani ma non parlano con i giovani. Questo libro è un’occasione per farlo”.

In collegamento da Londra a poche ore dall’inaugurazione di Eataly, l’imprenditore Oscar Farinetti che ha curato l’introduzione del libro. “Mi sono commosso leggendo le vostre storie – ha dichiarato Farinetti -. Siete pieni di sentimenti positivi. Nel vostro libro si colgono tre segnali come coraggio, fiducia e speranza. Non ci sono lamentele nelle vostre storie. Siete maestri di noi grandi, da voi possiamo imparare tanto”.
Sui temi speranza, fiducia e coraggio, Farinetti ha invitato gli studenti a leggere Fenoglio, Russel e Tolstoj e ad andare un po’ all’estero per capire meglio l’Italia.

Ospite della presentazione anche Alessandro D’Este, amministratore delegato di Ferrero. “Lavoro da 34 anni. Ho vissuto tra gli altri, il lunedì nero, il mercoledì nero, il venerdì nero. Poi l’11 settembre, il fallimento Lehman Brothers e il Covid. Ci sono state otto crisi, una ogni quattro anni in media. Ogni volta ho sentito dire che non ci saremmo ripresi se non dopo tanto tempo. I cambiamenti anche repentini ci sono. Dobbiamo dedurre da questa situazione che a salvarci sarà la capacità di adattarsi ai cambiamenti”.

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