Zecche nei boschi, l’esperto: “Pantaloni lunghi e chiari per riconoscerle subito”

09 Giugno 2021

Sono centinaia i piacentini e non che ogni fine settimana affollano i sentieri sulle alture della provincia. Diversi hanno segnalato alla nostra redazione la sgradevole sorpresa scoperta al ritorno a casa: le zecche. Secondo l’esperto dell’Ausl, Alessandro Chiatante, la presenza degli insetti nei boschi piacentini in questa primavera è in linea con gli altri anni.

La prevenzione parte dall’abbigliamento. “Per individuare subito la presenza delle zecche – spiega l’esperto – occorre indossare indumenti chiari, maniche e pantaloni lunghi. Un’indicazione utile è anche quella di mettere le calze sopra i pantaloni. Esistono inoltre prodotti repellenti che si possono spruzzare sulla pelle e altri solo sui vestiti. Le zecche si posano sull’erba, per questo è meglio camminare al centro del sentiero. Al ritorno dai boschi occorre ispezionare il corpo con attenzione, in particolare inguine e ascelle dove la pelle è più sottile. Se si individua la zecca sconsiglio di andare al pronto soccorso, un po’ per evitare di intasarlo ma anche perché va rimossa subito.  Basta una pinzetta (adesso in commercio ne vengono alcune apposite). Non bisogna assolutamente utilizzare alcol o ferri caldi perché la infastidiscono ancora di più. Se dopo averla rimossa con la pinzetta rimane il pungiglione si toglie con un ago sterile”.

Le zecche possono trasmettere un’infezione pericolosa, la malattia di Lyme. “Si manifesta con il cosiddetto eritema migrante – illustra Chiatante – una macchia rossa che compare dove siamo stati punti e si allarga sempre di più. In questo caso occorre rivolgersi al medico che prescrive antibiotici. Gli antibiotici non vanno presi senza la prescrizione a scopo preventivo perché mascherano l’eritema migrante ma non bloccano la malattia”.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà