Laurea di Medicina in inglese, Bonaccini: “Valorizziamo i nostri talenti”

07 Luglio 2021

Partirà a settembre 2021 il corso di Laurea in Medicina e Chirurgia inglese a Piacenza, presentato ufficialmente nella mattinata di mercoledì 7 luglio al Ridotto del Teatro Municipale. All’appuntamento ha partecipato, tra gli altri, anche il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. “Dobbiamo valorizzare i talenti di questa terra, stiamo lavorando a un progetto non solo per incentivarli a restare in Italia, ma anche per metterli a disposizione della qualità in termini di ricerca e innovazione. C’è poi il tema dell’attrattività di studenti dall’estero, il cui numero in Emilia Romagna sta crescendo. Questa laurea magistrale, interamente in lingua inglese, dà il senso di come ci stiamo posizionando”.

Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza spiega: “E’ un lavoro impegnativo che assume un significato particolare se pensiamo al periodo che stiamo vivendo. Si arricchisce non solo la città di Piacenza ma tutti i territori coinvolti, è un lavoro di squadra con il benestare della regione. E questo si inserisce nell’ambito del nuovo ospedale, progetto che con questo nuovo corso si amplia e assume ancora più valenza. Possiamo guardare al futuro con ottimismo – aggiunge Barbieri. Cattolica, Politecnico, Nicolini e ora anche questa opportunità: Piacenza mi pare che abbia molto da dire”.

Marco Vitale, referente del corso ha specificato che si tratta di “un corso tenuto in lingua inglese, di respiro internazionale rivolto sia a studenti dell’Unione Europea che studenti non europei. Tra i primi 100 studenti siamo in un rapporto di 60% a 40%. Un corso che guarda al medico del futuro: interazione discipline pre cliniche con quelle cliniche, coinvolgimento delle strutture sanitarie piacentine fin dall’inizio. Grande attenzione alle nuove tecnologie in medicina. La formazione deve comprendere la metodologia dell’aggiornamento tecnologico e l’abitudine al continuo aggiornamento tecnologico. Il management del rischio clinico è una tematica che va affrontata nella preparazione dello studente. Altro elemento, nella formazione dello studente è necessaria l’abitudine alla gestione del paziente funzionale, che spesso è anziano. La speranza è di laureare ragazzi che conoscano meccanismi del sistema sanitario nazionale e uno studio attento della inversa organizzazione sanitaria dei principali paesi europei”.

Luca Baldino, direttore generale dell’Ausl di Piacenza ha dichiarato che “ricerca e formazione sono fondamentali. Oggi raggiungiamo un traguardo, ma che è, in realtà, un punto di partenza. In questo momento Piacenza gioca in serie A, e con questo corso è come se entrassimo in Superlega. Riuscire a creare il corso di laurea di Medicina e chirurgia in inglese è una cosa che ci consentirà di compiere un ulteriore salto. Tra 10 anni avremo medici che lavoreranno a Piacenza e che avranno colleghi che, in quel momento, saranno a Boston: una ventata di visione totale che per la scienza è fondamentale. Abbiamo pochi piacentini nelle graduatorie: riuscire ad avviare questo percorso servirà a convincere tanti dei nostri ragazzi a scegliere Medicina e spero a rimanere su Piacenza”.

Le lezioni si terranno tutte al collegio Alberoni: nella sala degli Arazzi il primo anno, e in aule in corso di allestimento nei 5 anni successivi. Saranno resi disponibili servizi agli studenti, come housing e mensa. Il numero massimo di studenti sarà 100 per ogni anno, e per l’ingresso sarà necessario sostenere uno specifico test di ingresso in lingua inglese (Imat, International medical admission test) previsto per il 9 settembre prossimo. Per iscriversi al test di ammissione è necessario presentare domanda on line attraverso il portale Universitaly entro le 15 del 22 luglio.

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