Apre la passerella sull’Arda a Villanova. Corsini: “Nel segno della mobilità sostenibile”

19 Luglio 2021

In bici da Cremona a Parma, poi fino a Piacenza. E’ stato inaugurato oggi il ponte ciclopedonale sul torrente Arda che completa il percorso interregionale ‘Via Po’ collegando le province di Cremona, Piacenza e Parma. Un altro importante tassello della ciclovia turistica Vento, il più grande progetto di mobilità dolce del nord Italia, che unisce, con 700 chilometri di percorsi, le regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, tenendo assieme mobilità sostenibile, natura, sport, turismo e bellezze storico-artistiche.
Il ponte è lungo circa 70 metri e largo tre. Attualmente per collegare i due tratti si deve fare un percorso di circa 6 chilometri tra strade comunali e provinciali, con rischi per la sicurezza dei ciclisti dovuta alle ridotte dimensioni delle strade, assenza di banchine pavimentate e traffico pesante.
L’opera, del valore di 800mila euro, è stata cofinanziata in parti uguali dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia di Piacenza, attraverso l’utilizzo dei fondi comunitari per lo sviluppo e coesione (Fsc 2014-2020) e consentirà di dare continuità alla Ciclovia Vento e in particolare all’itinerario ciclo-turistico ‘Via Po’ a Villanova sull’Arda, dove l’argine su cui si sviluppa il percorso veniva interrotto dal torrente.

“Un intervento nel segno della mobilità sostenibile – sottolinea l’assessore regionale alla Mobilità e turismo, Andrea Corsini, intervenuto all’inaugurazione – che permette di centrare più risultati: garantire una maggiore sicurezza alla circolazione ciclistica nei trasferimenti casa-lavoro-scuola, sostenere il ciclo-turismo verso le città e le aree naturalistico-paesaggistiche dell’Emilia-Romagna e promuovere le scelte dei cittadini che vanno nella direzione di un miglioramento della qualità ambientale e della salute”.

“La ciclovia – prosegue Corsini – costeggia diversi tratti del Po e si potranno visitare borghi e aree protette unici, con ricadute positive sull’economia regionale e buone opportunità occupazionali. Inoltre, come Regione stiamo valutando anche altre forme di finanziamento per far crescere la ciclovia e sfruttarne appieno valori e potenzialità”.

Alla cerimonia erano presenti anche la presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, e il sindaco di Villanova, Romano Freddi.

“Si tratta di un’opera importante, perché corona un percorso, iniziato nel 2005, sul quale Provincia e Regione hanno deciso di convergere e di investire in parti uguali – ha spiegato la presidente della Provincia -. L’intervento è strategico perché consente di unire le due sponde finora separate dal passaggio dell’Arda, con importanti ricadute a vantaggio del turismo, della mobilità sostenibile e dell’utenza debole. Il nuovo ponte ciclopedonale favorirà il godimento in piena sicurezza di importanti aree di interesse naturalistico, storico, ambientale dell’ambito territoriale del Fiume Po e dei suoi affluenti, nell’area attraversata dalla ‘Via Po’ e dalla ciclovia VenTo”.

Proficuo il lavoro di squadra tra la Provincia e il Comune di Villanova sull’Arda che, dopo il collaudo, diverrà ente proprietario e soggetto gestore dell’opera, garantendone la manutenzione e la funzionalità. Per il sindaco di Villanova “è un’opera attesa e fondamentale, perché è il tassello che completa ‘Via Po’, inoltre si inserisce perfettamente nella natura circostante ed è stata ben realizzata sia dal punto di vista della bontà progettuale, in quanto il ponte è stato opportunamente elevato sia rispetto alle possibili piene sia rispetto ad un eventuale futuro rialzo arginale”.

Il parroco di Villanova sull’Arda, don Maurizio Chiesa, ha benedetto il nuovo percorso.

All’inaugurazione hanno partecipato anche il consigliere provinciale con delega ai lavori Pubblici Sergio Bursi, il direttore generale della Provincia di Piacenza Vittorio Silva, il dirigente del Servizio “Viabilità” Davide Marenghi.

L’intervento rientra nel Bando ciclabilità del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, attraverso cui la Regione ha finanziato con 10 milioni di euro – su una spesa complessiva di 24 milioni – la realizzazione di 36 interventi degli Enti locali di ritessitura di percorsi, servizi e infrastrutture per oltre 135 chilometri di piste ciclabili.

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