Aggredito a Sariano: due arresti. Uno era tra gli accusatori della Levante

25 Agosto 2021

I carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Fiorenzuola hanno arrestato (dando esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emesso dal gip del tribunale di Piacenza su richiesta della locale procura della Repubblica) due marocchini ritenuti responsabili del tentato omicidio di un connazionale, ridotto in fin di vita dopo una violenta aggressione.

Le indagini scattate subito dopo il ritrovamento della vittima a Sariano di Gropparello hanno permesso ai carabinieri di accertare che i due soggetti, di 40 e 27 anni, in concorso tra loro, ubriachi e dopo aver assunto dei farmaci – che combinati all’alcol hanno effetto stupefacente – il 7 agosto 2021 all’interno dell’abitazione di uno dei due avevano aggredito il loro connazionale. I due si erano accaniti contro il malcapitato, colpendolo ripetutamente anche in testa, utilizzando un manico di scopa e un ventilatore. Le sevizie erano continuate per quasi un’ora, fino a quando, credendolo morto, hanno trasportato il poveretto fuori dall’abitazione per poi abbandonarlo oltre il ciglio di una strada, esanime.

La mattina del 21 agosto, i carabinieri di Fiorenzuola hanno rintracciato uno dei due soggetti a Massa Carrara e, coadiuvati in fase operativa dai colleghi della locale compagnia, lo hanno fermato. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la casa di reclusione di Massa Carrara, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Si tratta di uno dei principali accusatori dei carabinieri della caserma Levante arrestati il 22 luglio 2020 ma va specificato che l’aggressione di Sariano non ha nulla a che vedere con quella inchiesta.

Ieri, lo stesso provvedimento è stato notificato al complice, già detenuto alle “Novate” di Piacenza per altre cause.

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