Maglietta speciale e minuto di silenzio: il calcio ricorda Kristopher

19 Settembre 2021

Il Gotico Garibaldina in particolare, come del resto tutto il calcio piacentino, ha reso omaggio alla memoria di Kristopher Dixon, il giovane piacentino che ha perso la vita in un incidente stradale a Roma.
I giocatori della prima squadra del Gotico-Garibaldina, nelle cui giovanili Kristopher militava, sono scesi in campo prima della partita contro il Vigolo valida per il campionato di Promozione con una maglietta speciale per salutare il compagno scomparso. Osservato anche un minuto di raccoglimento.

ONDATA DI COMMOZIONE PER LA SCOMPARSA DI KRISTOPHER DIXON
Tutti concordano sulla qualità più grande di Kristopher Dixon: la capacità di sorridere e far sorridere, con un’ironia intelligente. E’ ciò che più mancherà – ma non solo – ai tanti giovani che conoscevano il 17enne piacentino rimasto vittima, venerdì sera, in un incidente stradale a Roma. Il ragazzo, in gita nella capitale, ha perso la vita in zona Pigneto: stava viaggiando su uno scooter, quando si è schiantato contro un tram.

Tra amici e coetanei, il dolore è profondo. “Eravamo sempre insieme, alle scuole elementari, medie e adesso superiori, ma anche a calcio – racconta Tommaso Rizzuti, migliore amico di Kri -. Era un fratello, avevamo un legame indissolubile. La sua scomparsa apre un vuoto enorme, immenso. Kri era solare e caloroso, riusciva a unire un gruppo, a tirare su il morale di chiunque. Era una persona autentica, senza malizie. Amava stare tra la gente, chiacchierare e divertirsi”.

Dixon frequentava il liceo Colombini, aveva appena iniziato il quinto anno. “Faremo qualcosa per ricordarlo – promette l’amica Ester Illari – non riesco a metabolizzare ciò che è accaduto”.

Quest’estate il 17enne aveva partecipato a una vacanza-studio in California. Il fine settimana a Roma era stato organizzato proprio per riabbracciare alcuni amici conosciuti oltreoceano.

Dixon, che avrebbe compiuto diciott’anni a dicembre, era anche un appassionato di calcio e basket. Tifava Inter e militava nel Gotico Garibaldina. “L’ho visto crescere, fin dagli esordienti – sospira l’allenatore Salvatore Russo – era favoloso, solare, benvoluto da tutti”.

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