“Spese personali con i soldi della Pubblica Assistenza”: arrestata una presidente

15 Ottobre 2021

La presidente di una Pubblica Assistenza del territorio piacentino è finita agli arresti domiciliari con le accuse di falso in atto pubblico e peculato ai danni della stessa organizzazione di volontariato. Si tratta di Katia Sartori, presidente della Pubblica Assistenza Sant’Agata di Rivergaro. La misura restrittiva emessa dalla Procura della Repubblica di Piacenza è stata eseguita dalla Guardia di finanza.

Come riferito nella nota delle Fiamme Gialle, in base alle indagini è emerso che la presidente aveva la gestione esclusiva dei fondi dell’associazione e utilizzava personalmente le carte di credito intestate all’organizzazione di volontariato.

“Le perquisizioni, l’assunzione di sommarie informazioni nei confronti di oltre 30 soggetti, l’acquisizione documentale presso banche, negozi e centri commerciali cittadini – ove risultavano effettuate spese con le carte di credito intestate all’associazione – e i riscontri documentali – si legge nella nota della Guardia di finanza –  hanno svelato il metodico utilizzo dei fondi per spese personali, come l’acquisto di generi alimentari, prodotti per la casa, prodotti di profumeria, creme di bellezza, cibo per animali domestici, abbigliamento e giochi per bambini”.

In base a quanto emerso dalle indagini, prosegue la nota ufficiale, per giustificare le uscite la presidente avrebbe creato false “note di rimborso spese” a nome degli ignari volontari; l’assenza di fatto di organismi di controllo, come il “collegio dei revisori” o “dei probiviri” – esistenti solo sulla carta – hanno facilitato la perpetrazione delle distrazioni.

Con il provvedimento restrittivo eseguito dalle Fiamme Gialle piacentine, la Procura della Repubblica ha disposto anche il sequestro di beni per circa 100mila euro, pari al valore delle distrazioni sinora accertate, e ha indagato altre due persone: il vice presidente e un dipendente.

L’avvocato difensore di Katia Sartori è Angela Maria Odescalchi: “La mia assistita – ha dichiarato il legale – mi ha detto che le cose sono andate diversamente da come sono state presentate”.

“L’attività svolta dalle Fiamme Gialle – conclude la nota – evidenzia il costante impegno del Corpo nella repressione dei reati commessi nel settore economico finanziario ai danni della Pubblica Amministrazione e degli Enti, anche volontari, ad essa collegati considerato che le associazioni di Pubblica Assistenza nazionali – aderenti all’Anpas – rientrano tra gli organismi di “protezione civile””.

 

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