Mappe Ecdc, tutta l’Europa dal giallo al rosso scuro. Emilia Romagna in rosso

25 Novembre 2021

Non c’è più nessuna regione in verde in Europa, nella nuova mappa del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), basata su un indicatore combinato tra tasso di notifica di nuovi casi a 14 giorni e tasso di test e positività al test. Le regioni europee sono tutte arancioni, rosse, o rosso scuro. Una colorazione che però non coincide con quella italiana.

In Italia il maggior numero delle regioni è in arancione (corrispondente al giallo italiano); la Provincia di Bolzano è in rosso scuro e Provincia di Trento, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Val d’Aosta, Liguria, Marche e Lazio sono in rosso. Nel resto d’Europa l’incidenza più alta dei contagi rispetto alla popolazione si registra nell’Europa centro orientale, nei paesi del Benelux in quelli baltici e in Irlanda, tutti in rosso scuro. Spagna, Francia, Svezia e Portogallo sono prevalentemente in rosso.

Si tratta di mappe pubblicate ogni giovedì dall’Ecdc a sostegno della raccomandazione del Consiglio europeo su un approccio coordinato alla restrizione della libera circolazione in risposta alla pandemia di Covid, adottata dagli Stati membri dell’UE. Le mappe si basano sui dati comunicati dagli Stati membri dell’UE al database del Sistema di sorveglianza europeo (TESSy).

Le aree sono contrassegnate con i seguenti colori:

Verde:

  • se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%;
  • se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 75 e il tasso di positività al test inferiore all’1%;

Arancione:

  • se il tasso di notifica a 14 giorni è inferiore a 50 e il tasso di positività al test è pari o superiore al 4%;
  • il tasso di notifica a 14 giorni è pari o superiore a 50 e inferiore a 75 e il tasso di positività al test è pari o superiore all’1%;
  • il tasso di notifica a 14 giorni è compreso tra 75 e 200 e il tasso di positività al test è inferiore al 4%;

Rosso:

  • se il tasso di notifica cumulativo di casi COVID-19 di 14 giorni varia da 75 a 200 e il tasso di positività al test dei test per l’infezione da COVID-19 è del 4% o più;
  • se il tasso di notifica cumulativo dei casi COVID-19 di 14 giorni è superiore a 200 ma inferiore a 500;

Rosso scuro:

  • se il tasso di notifica cumulativo dei casi COVID-19 di 14 giorni è 500 o più;

Grigio:

  • se le informazioni sono insufficienti o se il tasso di test è inferiore a 300 casi per 100.000.

L’utilizzo delle mappe è principalmente a scopo informativo ma serve anche a coordinare le misure per le aree con un livello di circolazione del virus particolarmente basso (verde) o particolarmente alto (rosso scuro). Per questi settori si applicherebbero norme specifiche in deroga all’approccio basato sulle persone. Per i viaggiatori provenienti da aree verdi non dovrebbero essere applicate restrizioni. Dovrebbero essere invece scoraggiati i viaggi da e per le zone rosso scuro, dato l’alto numero di nuovi contagi presenti, e le persone che non sono state vaccinate o guarite dal virus dovrebbero essere obbligate a sottoporsi ad un test prima della partenza e alla quarantena dopo l’arrivo.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà