In questi giorni il carcere è diventato il set del film “Il giardiniere”

29 Novembre 2021

Sono giorni speciali per il carcere delle Novate, dove si vedono guardie vere mescolate a poliziotti finti, attori, luci, operatori, fonici. E poi due direttrici di carcere: quella originale e quella “fiction” nell’ufficio di Maria Gabriella Lusi, che guida la struttura e che ha accolto la troupe del film “Il giardiniere” del regista, produttore e montatore Marco Santarelli, per girare parte delle riprese all’interno di un vero istituto penitenziario.
Il film racconta la storia di Samad (interpretato da Mehdi Meskar), ragazzo marocchino che ha trascorso un periodo in carcere e che, una volta uscito, cerca di rifarsi una vita, ma è tormentato da profondi dubbi religiosi. Padre Agostino (interpretato da Roberto Citran), suo amico e mentore, è un volontario del carcere e invita Samad a tornare in prigione per testimoniare ai ragazzi musulmani che sono ancora incarcerati che esiste la possibilità di reinserirsi nella società.
Qualcosa andrà storto, la tensione salirà e il protagonista si troverà a scegliere da che parte stare. La produzione de “Il giardiniere” è di Kavac Film e The Film Club con Rai Cinema. Sul set era presente anche la Film Commission Emilia Romagna, la struttura che supporta, cofinanzia e trova le location per le produzioni che vengono sviluppate a livello regionale.

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