Rivergaro, nessuna candidatura per la presidenza della Pubblica Sant'Agata
Redazione Online
|4 anni fa

Nessuna candidatura si è fatta avanti per formare il nuovo consiglio della Pubblica assistenza Sant’Agata di Rivergaro. Quindi l’assemblea convocata ieri nella sede di via Roma non si è riunita e l’appuntamento è stato annullato.
I vertici, dimissionari dopo l’inchiesta giudiziaria di metà ottobre, pare vogliano ritentare una seconda convocazione a gennaio.
Al momento la Pubblica assistenza è stata sospesa dai servizi convenzionati con l’Ausl fino al 31 dicembre ed è stata espulsa dal circuito nazionale di Anpas. Il nuovo consiglio direttivo, comunque ieri non formato, avrebbe dovuto eleggere il futuro presidente della Sant’Agata, dopo che la sua guida fino a ottobre, Katia Sartori, era stata messa ai domiciliari con le accuse di falso in atto pubblico e peculato ai danni della stessa organizzazione di volontariato. Provvedimento poi revocato (con l’unico divieto di avvicinarsi alla Pubblica), e infine riconfermato a dicembre, con l’accusa questa volta di minacce a una persona interna all’associazione.
L’avvocata che difende Sartori, Angela Maria Odescalchi, da subito ha negato ogni accusa, e l’ex presidente è stata poi interrogata per cinque ore nei giorni scorsi, dichiarando la sua estraneità ai fatti.
I vertici, dimissionari dopo l’inchiesta giudiziaria di metà ottobre, pare vogliano ritentare una seconda convocazione a gennaio.
Al momento la Pubblica assistenza è stata sospesa dai servizi convenzionati con l’Ausl fino al 31 dicembre ed è stata espulsa dal circuito nazionale di Anpas. Il nuovo consiglio direttivo, comunque ieri non formato, avrebbe dovuto eleggere il futuro presidente della Sant’Agata, dopo che la sua guida fino a ottobre, Katia Sartori, era stata messa ai domiciliari con le accuse di falso in atto pubblico e peculato ai danni della stessa organizzazione di volontariato. Provvedimento poi revocato (con l’unico divieto di avvicinarsi alla Pubblica), e infine riconfermato a dicembre, con l’accusa questa volta di minacce a una persona interna all’associazione.
L’avvocata che difende Sartori, Angela Maria Odescalchi, da subito ha negato ogni accusa, e l’ex presidente è stata poi interrogata per cinque ore nei giorni scorsi, dichiarando la sua estraneità ai fatti.
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