Cardiologia, rete fra ospedali salva un uomo. “Attenzione, non si muore solo di Covid”

07 Gennaio 2022

“Non si muore solo di Covid”. Così la dottoressa Daniela Aschieri, primario di cardiologia all’ospedale di Piacenza, rivolge un duplice appello: “Bisogna mantenere le reti dell’emergenza sanitaria e tutelare tutti i posti letto. E i pazienti – aggiunge – non devono tralasciare i sintomi di altre patologie. Purtroppo, già in questi giorni, meno persone accedono al pronto soccorso per timore dei contagi da Covid”.

A mantenere alta l’attenzione sulle altre malattie – extra Coronavirus – è anche la testimonianza di Renato Clemente, imprenditore della zona di Frosinone, che a metà dicembre stava viaggiando sul treno Frecciarossa diretto a Milano quando, improvvisamente, era stato colto da malore. Il personale delle ferrovie aveva utilizzato il defibrillatore per rianimarlo, salvandogli la vita. Il treno era stato costretto ad effettuare una fermata di emergenza alla stazione di Piacenza dove il personale medico aveva preso in carico il 68enne.

Stamattina (7 gennaio) l’uomo, che ha poi subìto un intervento cardiochirurgo di sostituzione valvolare aortica eseguito con tecniche di avanguardia dal professor Francesco Nicolini di Parma, ha raccontato la sua esperienza: “Il defibrillatore è stato il primo passaggio, fondamentale, di questo percorso. Altrimenti non avrei mai riaperto gli occhi. Devo la vita a questo apparecchio”.

La rete regionale ha dunque funzionato immediatamente dopo il soccorso sul treno, in una corsa contro il tempo.

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