Fiume Po, allarme “magra” invernale: a Piacenza la portata d’acqua più bassa

19 Gennaio 2022

La “magra” invernale del fiume Po pesa soprattutto su Piacenza. Il nostro territorio è maglia nera per la portata d’acqua (380 metri cubi al secondo a livello locale) rispetto alle province limitrofe.

Emerge nella tabella qui sotto, con le analisi dell’Autorità distrettuale del fiume Po, che chiarisce: “La situazione di Piacenza è determinata, in particolare, dalla carenza di afflusso idrico da parte dei grandi laghi”.

L’Autorità distrettuale spiega che a gennaio l’apporto delle risorse idriche sotto forma di neve e stoccate nei laghi alpini – magazzini di acqua per tutto il distretto del “grande fiume” – è calata del 42,7% (dato inferiore alla media del periodo 2006-2020). Anche il contributo dei torrenti appenninici è sotto la media in maniera netta. Ecco riassunti i risultati della prima fotografia del 2022 sullo stato idrologico del Po, nel distretto padano.

E se da un lato la situazione attuale delle portate (-21%, a confronto con la media mensile) può rientrare in una tipica “magra” invernale particolarmente accentuata, dall’altro è lo scarso apporto dell’acqua stoccata nei laghi e sotto forma di neve a preoccupare maggiormente gli esperti.

STAGIONE IDRICA A RISCHIO – “Pur se i livelli di portata del Po sono spesso bassi, a gennaio per il lento discioglimento delle nevi invernali, visto il perdurare delle temperature rigide in questa seconda parte del mese – commenta Meuccio Berselli, segretario generale dell’Autorità distrettuale – questi fattori contribuiscono all’attuale magra che può essere un campanello d’allarme in termini di acqua da prelevare in un prossimo futuro per l’agricoltura”.

I giacimenti di risorsa idrica immagazzinati potrebbero così risultare carenti già all’avvio della stagione irrigua che, peraltro, negli ultimi anni è partita sempre più in anticipo proprio a causa della prolungata siccità scaturita dalle conseguenze della situazione climatica.

METEO – “Per i prossimi giorni le previsioni meteo sembrano indicare ancora precipitazioni scarse a causa della natura secca dell’aria preesistente e di conseguenza i valori delle piogge permarranno sotto la media stagionale – chiude Berselli –  tuttavia, confidiamo che il regime moderatamente anticiclonico attuale non sarà in grado di tenere totalmente lontano dal nostro paese nuove possibili perturbazioni e che, soprattutto sulle regioni settentrionali, le temperature tornino ad attestarsi in linea con i valori del periodo”.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI:

© Copyright 2022 Editoriale Libertà