Ikea, i sindacati si spaccano. Cgil in sciopero: “Accordo peggiorativo e non condiviso”

27 Gennaio 2022

Sulla vertenza Ikea si spacca il fronte del sindacato confederale. Ieri mattina sciopero dei lavoratori indetto dalla Cgil contro l’accordo proposto dalla coop San Martino, che gestisce l’appalto dei servizi legati alla manodopera, e siglato solo dalla Cisl e della Uil. “Sono condizioni peggiorative e inaccettabili, serve subito un incontro in prefettura”, sbotta Karim Mansar della Fit-Cgil.

L’allarme sul cambio di business deciso dalla multinazionale svedese era stato lanciato a novembre dai sindacati in forma compatta. Nonostante le rassicurazioni di Ikea, Cgil, Cisl e Uil avevano denunciato una riduzione dei flussi di merci tra il 40 e il 60% che avrebbe provocato un taglio di 120 posti di lavoro, strategia che avrebbe finito per depotenziare il magazzino Dc1, uno dei primi a insediarsi al polo logistico di Le Mose vent’anni fa.

Nel frattempo le trattative sono proseguite fino all’accordo che però è stato siglato solo dalla Fit Cisl e dalla Uiltrasporti. Stamattina all’alba, dunque, circa una settantina di lavoratori del DC1 ha incrociato le braccia.

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