L’appello di Lertora (Fipe): “Stop al controllo del green pass da parte dei ristoratori”

14 Febbraio 2022

Ogni mattina un ristoratore alza la saracinesca e sa che dovrà controllare decine e decine di green pass. E che dovrà litigare almeno quattro o cinque volte.
Ogni sera un ristoratore abbassa la saracinesca con il cassetto sempre più vuoto, delle bollette in più da pagare e la consapevolezza di essere ormai l’unico, insieme ai colleghi baristi, costretto a chiedere il green pass a tutti.
Non accade solo a uno: baristi e ristoratori sono tutti sulla stessa barca. Ecco perché il presidente provinciale di Fipe Cristian Lertora oggi chiede l’abolizione del controllo del certificato verde: “Il green pass oggi non ha più senso di esistere, chiediamo uno stop ai controlli a tappeto a carico degli esercenti e la pianificazione di un percorso per il superamento delle restrizioni, compresi i certificati verdi”.

Lertora definisce “assurdità” l’obbligo che hanno baristi e ristoratori a controllare il green pass a fronte degli altri esercizi commerciali, nei quali il controllo è a campione. Ma non solo: Non sto dicendo che la pandemia non ci sia più o che la situazione vada presa alla leggera, però che alla luce del numero dei contagi e del fatto che anche le discoteche hanno riaperto, il controllo obbligato dei green pass per noi mi sembra assurdo”.

 

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