Covid, contagi in crescita a Piacenza: +18,7%. “Ma in ospedale ricoveri stazionari”

29 Marzo 2022

Salgono ancora i contagi a Piacenza come nel resto del Paese. A livello locale, nell’ultima settimana si è registrato un aumento del 18,7% dei casi di Covid. È quanto emerge dal report pubblicato oggi dall’Ausl.

Prendendo in considerazione il periodo dal 21 al 27 marzo rispetto ai sette giorni precedenti, i positivi passano da 983 a 1.167. L’incremento delle infezioni è ancora una volta generalizzato, anche se a Piacenza e provincia appare più pronunciato: in Italia si conta un +3%, in Lombardia un +9,1% e in Emilia-Romagna un +18,7%. L’arrivo dei profughi ucraini non sembra incidere su questo quadro.

“Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, si può notare che Piacenza ha comunque un tasso di incidenza dimezzato rispetto alla media nazionale (411 a fronte di 849) e regionale (586)”, osserva l’Ausl.

TAMPONI – Nella settimana scorsa si sono eseguiti 7450 tamponi, in linea con la settimana precedente: la percentuale dei nuovi positivi rispetto al numero di test eseguiti sale dal 14,7% al 15,7%.

STRUTTURE PER ANZIANI – Nelle Cra questa settimana le nuove diagnosi tra gli ospiti sono 11, cui se ne aggiungono 9 fra gli operatori. La crescita dei casi positivi si ripercuote sul numero delle persone in isolamento e quarantena, che passa da 1362 a 1614.

USCA – Un segnale di incremento arriva, ancora una volta, dalle Usca, le Unità speciali di continuità assistenziale. Le chiamate medie giornaliere sono salite da 34,1 a 43,6: nella scorsa settimana sono stati 305 i cittadini che hanno richiesto l’intervento delle squadre.

OSPEDALE – Al momento non si hanno invece ripercussioni significative sulla rete ospedaliera. La media giornaliera degli accessi in pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid è di sette casi.
I ricoveri in ospedale sono stazionari. La media settimanale è di 44, a fronte di 46 della settimana precedente. Stazionaria anche la situazione in terapia intensiva, con due casi: il 27 marzo si registrava un unico positivo in reparto. I decessi della settimana sono tre, di cui due ultraottantenni.

“Di fronte a questi dati – è l’appello di Giuliana Bensa, direttore generale ad interim dell’Ausl – non possiamo che rinnovare il nostro invito a non abbassare la guardia. In queste settimane stiamo andando, a livello nazionale, verso una fase di alleggerimento delle misure di distanziamento. È però importante che ciascuno di noi faccia il possibile per evitare di favorire un’ulteriore circolazione del virus”.

VACCINI – Per quanto riguarda la vaccinazione, si conferma una stagnazione nell’incremento della copertura vaccinale. Nella settimana scorsa sono state fatte 2036 somministrazioni; in larga parte si tratta di III dosi. La percentuale dei vaccinati rispetto alla popolazione vaccinabile over 12 si attesta ancora sul 90,2%.

Al momento si mantengono molto basse anche le prenotazioni: appena 112 persone per il ciclo primario, 1.136 per il booster, 113 per la quarta dose.

Si ricorda che, dalla scorsa settimana, la rete dei centri vaccinali è stata riorganizzata con giorni e orari di apertura limitati per le 5 sedi attive: le informazioni sono consultabili sul sito www.covidpiacenza.it

Le sedute dedicate alla fascia 5-11 anni sono in programma il 30 marzo e il 2 aprile, al mattino in Arsenale. Per quanto riguarda il vaccino Novavax, è prevista una mattinata di somministrazione il 29 marzo.

QUARTA DOSE – In riferimento alla quarta dose, possono accedere alla somministrazione i cittadini con fragilità, dai 12 anni in su, che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dalla dose addizionale. È possibile prenotare un appuntamento chiamando il numero 800 651 941 oppure recandosi a uno degli sportelli CUP del territorio. Sarà il medico vaccinatore del Centro vaccinale in fase di anamnesi a effettuare il controllo clinico sulla eleggibilità alla quarta dose per procedere con la somministrazione.

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