Nelle domeniche di maggio ritorna “Fattorie Aperte”: “Per scoprire la campagna”

27 Aprile 2022

“Paesaggio e territorio”. È questo il tema della ventitreesima edizione di “Fattorie Aperte” che da domenica 8 maggio e per le successive domeniche del mese invita famiglie, grandi e bambini a trascorrere una giornata all’aria aperta per scoprire la campagna, conoscere i mestieri dei campi, degustare prodotti e le ricette tradizionali.

Tra le proposte della rassegna – promossa dalla Regione Emilia-Romagna – decine di iniziative delle fattorie emiliano-romagnole, distribuite in tutto il territorio tra pianura e collina. Nella provincia di Piacenza sono tre le fattorie che aderiscono all’iniziativa regionale e si trovano a Castel San Giovanni, Rivergaro e Alseno. Tutte le informazioni e l’elenco delle fattorie suddivisi per province, si trovano nel sito di “Fattorie Aperte”.

Dalle passeggiate lungo antichi cammini a dorso d’asino agli itinerari naturalistici e sportivi, a percorsi e laboratori per famiglie e bambini sulla vita in fattoria e i suoi animali. Immancabili gli spazi di ristorazione e le degustazioni guidate, i prodotti a chilometro zero, le lezioni su erbe officinali e lavorazioni tradizionali, dai formaggi all’aceto, al giunco o al legno. A tutti i partecipanti è proposta la visita in fattoria per conoscere meglio il lavoro dell’agricoltore e le tecniche produttive.

Nel complesso hanno aderito 101 realtà tra le 88 fattorie e i 13 musei rurali e del gusto. “Fattorie aperte rappresenta un appuntamento fisso per i cittadini dell’Emilia-Romagna – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi – con una partecipazione in crescita ogni anno che conferma il valore di questo progetto in una prospettiva di educazione permanente all’alimentazione e di sostenibilità ambientale. Due temi fondamentali su cui è necessario far riflettere le giovani generazioni. È anche un’occasione utile per avvicinare il mondo agricolo alla città con l’obiettivo di vincere un’altra sfida importante: quella della trasmissione dei saperi che caratterizzano un patrimonio agroalimentare di riconosciuta salubrità, tradizione e cultura”.

 

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